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Permessi-auto per il centro ridotti a consiglieri e assessori

di Luciano Salsi
Permessi-auto per il centro ridotti a consiglieri e assessori

Reggio Emilia: consentita l’iscrizione di una sola targa per il centro storico cittadino. Bellentani (Lista Magenta): «Accessi da limitare ai giorni di attività istituzionale»

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REGGIO EMILIA. È una bomba, o meglio un petardo a scoppio ritardato quello scoppiato mercoledì in municipio in merito alla restrizione subìta dai consiglieri comunali e dagli assessori nell’accesso al cuore del centro storico con un mezzo motorizzato. C’è chi protesta con veemenza perché il permesso non vale più per due auto, ma per una sola. La conferenza dei capigruppo era convocata, come ogni settimana, per concordare l’ordine del giorno della seduta del consiglio comunale che si tiene il successivo lunedì pomeriggio.

Nicolas Caccavo di Forza Italia ha colto l’occasione per sollevare, di fronte al vicesindaco Matteo Sassi e alla presidente del consiglio Emanuela Caselli, la questione dei permessi che consentono agli amministratori comunali, appartenenti al consiglio e alla giunta, di superare i varchi della zona a traffico limitato e di parcheggiare in prossimità del municipio. In effetti fino al 2014 ogni consigliere poteva servirsene con l’una o con l’altra di quattro diverse automobili. Con l’inizio della nuova consigliatura il permesso è stato ridotto a due auto. Dallo scorso mese di luglio, però, l’ultimo giro di vite ha limitato ad una sola targa l’iscrizione del mezzo autorizzato a penetrare dove i comuni automobilisti sono esclusi. Benché il consigliere possa usare il permesso anche per venire in centro a fare shopping o addirittura lo possa cedere ad altri, queste scorrettezze vengono contenute.

«Il provvedimento – spiega Gianluca Cantergiani, che sostituiva il capogruppo Pd Andrea Capelli in congedo matrimoniale – è finalizzato a sventare gli abusi. Il permesso, infatti, è concesso per fini istituzionali, ma capitava che ne usufruissero anche parenti e amici dei consiglieri. In un momento in cui si impongono limitazioni ai cittadini non si poteva mantenere un’agevolazione così ampia da venire intesa come un privilegio».

Mentre Caccavo vorrebbe ritornare alle due targhe, Alessandra Guatteri del Movimento Cinque Stelle ha detto di condividere la riduzione a un'unica auto. «Non è accettabile – dice invece Cinzia Rubertelli di Progetto Reggio – il metodo con cui è stata imposta. Inoltre mi sembra pura propaganda, dal momento che non si possono usare due auto contemporaneamente». È anche l’opinione di Cesare Bellentani della lista Magenta, che avanza un’altra proposta: «Se si vogliono impedire gli abusi si deve limitare il permesso ai giorni e alle ore in cui si svolgono le attività istituzionali». «È difficile – obietta Cantergiani – stabilire questi periodi. Non ci sono solo le riunioni e le commissioni consiliari. Io, ad esempio, ho la delega per i matrimoni».

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