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Scatta la caccia al ferito scomparso

Scatta la caccia al ferito scomparso

Diverse squadre sono partite alla ricerca del giovane scappato attraverso i campi

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CORREGGIO. Inizialmente si pensava che il giovane che viaggiava seduto al posto del passeggero, sulla Bmw 330 guidato dall’albanese Gjini Arsen, fosse andato a cercare aiuto per curare le ferite provocate dall’impatto devastante dell’auto contro il guardrail. Dopo pochi minuti, quando si è appreso che la Bmw era rubata e quando sono stati estratti dall’auto gli arnesi da scasso, quella che era la ricerca di un ferito per soccorrerlo si è trasformata in una serrata caccia all’uomo.

Il luogo dell’incidente si è trasformato in una zona da perlustrare approfonditamente per cercare il fuggitivo. Vicino alla Bmw sono state trovate delle impronte di un piede nudo: questo perché il ragazzo che viaggiava vicino ad Arsen, probabilmente a causa dell’urto, ha perso la scarpa da ginnastica che indossava, e che, dalla fretta di fuggire, è rimasta dentro all’abitacolo della Bmw da cui il giovane è uscito semplicemente aprendo la portiera, nonostante l’inferno di lamiere in cui si era trasformata.

Più squadre sono partite alla ricerca della persona fuggita, esplorando più direzioni.

Una delle ipotesi che si sono rincorse nella tarda serata di mercoledì è che il giovane sia fuggito in direzione Reggio Emiila.

Un’altra possibilità è che il giovane si sia dileguato nascondendosi in un capannone della zona industriale che sorge a ridosso della rotonda tra Prato e San Martino in Rio.

Tra le ipotesi valutate c’è anche quella che il ferito si sia rivolto a un ospedale per ricevere le medicazioni necessarie. Tuttavia le ricerche effettuate negli ospedali non hanno dato l’esito sperato. (s.a.)

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