Ultimatum di Legacoop «Un mese per decidere»
Il vicepresidente Luca Bosi incalza Stefano Landi e la Giunta camerale «Abbiamo votato per l’unificazione con Parma e Piacenza, si faccia in fretta»
REGGIO EMILIA. «Non è più il tempo di traccheggiare, può essere accettabile aspettare un mese per chiudere con un accordo che metta insieme Modena, Reggio, Parma e Piacenza, altrimenti si dia corso all’intesa già raggiunta con Parma e Piacenza e poi si vedrà dopo se ci sono le condizioni per unirci anche con Modena».
E ancora: «Le Camere di commercio sono espressione delle categorie e il presidente è un mandatario. Se tutto rimane in stallo, potremmo arrivare a chiedere una convocazione di tutte le categorie con la presenza del presidente e della Giunta camerale per esprimere nuovamente che è necessario accelerare il percorso. Se invece non si muove nulla, non c’è che da sfiduciare chi non vuole adempiere un mandato».
Il vice presidente di Legacoop Emilia Occidentale e presidente di Boorea Luca Bosi, sgombra il campo da ogni equivoco sull’unificazione delle Camere di Commercio e sui tempi in cui farlo, partendo da due dati: «Modena ha già detto che non ha intenzione di fare un percorso di unificazione con Reggio e abbiamo votato un documento preciso per l’unificazione con Parma e Piacenza». Per Luca Bosi c’è bisogno di muoversi in fretta e intanto chiudere con Parma e Piacenza e poi vedere con Modena. Ma solo dopo e partendo da posizione di forza che sono le 140mila aziende iscritte alla nuova Camera di commercio, rispetto alle oltre 80mila di Modena (che in base ai parametri attuali può fare da sola).
All’indomani della pubblicazione del documento delle associazioni reggiane sul futuro dell’Ente camerale, che è critico nei confronti l'attendismo del presidente Stefano Landi (che pare non avere fretta e guarda invece ad un accordo con Modena), le acque sono agitate. Un dato è certo, con il processo di riorganizzazione imposto dalla legge, Reggio non può fare da sola e con Parma e Piacenza si è già raggiunto un accordo che stabilisce anche che in Giunta camerale siano tre i rappresentanti di Reggio, due quelli di Parma e altrettanti quelli di Piacenza.
«Non vorrei – chiosa Bosi – che alla lunga vincessero quelli che dicono che se non si decide, ci sarà chi lo farà per noi. Come Legacoop non ci stiamo, credo che le opportunità vadano sfruttate, tanto più che l’accordo trovato con Parma e Piacenza è soddisfacente per le 140mila aziende interessate. Non capisco perché non si voglia chiudere entro il 31 dicembre. Non è solo un’opportunità, ma sarebbe anche un segnale importante alla politica verso la strada dell’area vasta».
Poi il vice presidente di Legacoop ribadisce: «Se il presidente Landi è convinto che la situazione a Modena sia cambiata, verifichi ed entro un mese dica se è possibile costruire un ente che vada da Modena a Piacenza, altrimenti si vada avanti con Parma e Piacenza. La nuova Camera di commercio sarebbe in grado di competere con Bologna e Modena sul piano regionale, nazionale ed europeo per accedere ai finanziamenti».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
