"Cattura e banchetto a base di conigli". Animalisti infuriati ma è una bufala
L'annuncio in via Gorizia nella sede della Polizia provinciale: nella zona da tempo invasione di piccoli animali
REGGIO EMILIA. Il cartello ha fatto inorridire chi lo ha visto - per la verità, la maggior parte solo on line, perchè diffuso sui social network con una foto - affisso davanti alla sede di Dar Voce e della polizia provinciale, in via Gorizia. Era la locandina di un evento: la prima "Grande conigliata".
I dettagli dell'annuncio non lasciavano molti dubbi: sabato 1 ottobre alle 22 la cattura, quello successivo l'8 ottobre la cena nel parco di Villa Ottavi. Un banchetto a base di conigli, gli stessi si intuiva della cattura. Sotto le istruzioni: per la cattura guanti, torce elettriche, abbigliamento adeguato, mentre le reti "verranno distribuite al momento". Per la cena un menù ricco di pietanze: penne al ragù bianco di coniglio, lasagne con ragù di coniglio e funghi...
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Orrore, per tanti animalisti e amanti di questi piccoli animali che da queste parti, ormai, sono una presenza fissa. Nella giornata di venerdì, mentre iniziava a diffondersi sempre più la foto dell'evento, anche nella sede di Dar Voce hanno iniziato a piovere telefonate. Animalisti indignati che voleva sapere di quella locadina. "Noi non ne sappiamo niente e non c'entriamo niente - assicura Federica Severini, di Dar Voce - Anzi, noi tante volte i conigli che vivono qui ci impegniamo a prendercene cura e ci preoccupiamo delle loro sorti. Secondo noi si tratta di uno scherzo di qualcuno...".
Stessa risposta arriva dal comandante della polizia provinciale, Lorenzo Ferrari. "Sono andato personalmente a controllare: la locandina non c'è più. A questo punto pensiamo a uno scherzo". Nessuna notizia della presunta associazione che si sarebbe dovuta occupare della cattura ("Volontari ecologici" si legge nella locandina).
A far intuire che si trattasse di una scherzo era anche la parte conclusiva dell'annuncio: la notizia che con il ricavato si sarebbero acquistati altri animali da introdurre nell'area, come conigli, fagiani, mucche, anatre.
Resta da capire da chi arrivi l'iniziativa. Di certo, quella dei conigli nella zona dell'acquedotto ha tutte le proporzioni per essere chiamata emergenza. Basta passare in auto o a piedi in zona per imbattersi senza fatica in qualche decina di morbidi animaletti. Una situazione che anche in Comune a Reggio Emilia stanno cercando di affrontare. Nei giorni scorsi c'è stata una riunione interforze per cercare di capire come affrontare l'emergenza. Per ora soluzioni non ne sono state trovate. Qualcuno pensa effettivamente alla cattura, per riunire gli animali in qualche recinto dove verrebbero tenuti al sicuro e separati maschi e femmine. E rallentare così la riproduzione. Ma è una solo un'idea, per altro ostacolata dai costi. Ma il timore è che qualche animale provochi incidenti. E allora, sarebbero problemi. Per il momento, i coniglietti girano liberi tra nelle zone verdi.
Ma scongiurata la "conigliata", l'attenzione degli animalisti resta alta.
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