«Dobbiamo fare presto ma rimanendo uniti»
La Cna sul processo di aggregazione previsto dalla riforma del governo «Le polemiche non serviranno a costruire la Camera di tutta l’Emilia»
REGGIO EMILIA. «Nel processo di aggregazione delle Camere di Commercio previsto dalla riforma del Governo servono una visione larga e tempi certi. E' questo il pensiero che Cna ha portato al tavolo delle associazioni sin dal primo incontro risalente a più di un anno fa e che ha ribadito in più occasioni, anche durante gli incontri con i colleghi di Parma e Piacenza».
Il presidente di Cna Reggio Emilia, Nunzio Dallari, ribadisce le priorità individuate dall'associazione sin dall'inizio: prima di tutto l'area vasta perché in un contesto globalizzato l'unione fa la forza e una “Camera di Commercio di tutta l'Emilia” è sicuramente l'orizzonte migliore a cui tutti devono volgere lo sguardo.
«Certo - prosegue Dallari - di fronte alla volontà di Modena di fare da sola, all'inizio dell'anno tutti ci siamo espressi per procedere all'aggregazione di Reggio, Parma e Piacenza ma la scorsa estate, anche alla luce dei cambiamenti intervenuti nell'ente camerale di oltre Secchia, si era deciso di riprendere il ragionamento con Modena per verificare le possibilità di recuperare il progetto di un'unica Camera di tutta l'Emilia. Questo passo è importante, ovvio che non può allungare in modo indeterminato i tempi. Noi imprenditori ci lamentiamo spesso con la politica per la lentezza: questa volta tocca a noi dimostrare che sappiamo lavorare per step con tempi certi e obiettivi concreti».
Fare presto, dunque, chiede Cna perché il tempo passa e il rischio di arrivare tardi incombe, ma questo non deve essere motivo per prove di forza e posizioni che possono complicare le ottime relazioni tra associazioni, perché oltre a voler fare presto bisogna anche fare bene, senza disperdere alcuna opportunità. «In ballo c'è un grande obiettivo strategico da realizzare - ribadisce Dallari - che se concretizzato cambierà profondamente lo scenario di riferimento perché l'eventuale Camera dell'Emilia avrebbe una forza ben più considerevole di quella a tre (250mila le imprese rappresentate anziché le 158mila di Piacenza, Parma e Reggio Emilia). Ecco perché le polemiche non sono utili. Piuttosto serve unità d'intenti e una visione larga che vada oltre l'esperienza delle singole associazioni». «Il presidente Landi si sta muovendo in modo coerente alle indicazioni contenute nel documento delle associazioni - conclude il presidente di Cna Reggio Emilia - che disegnano l'obiettivo di un futuro teso a un'alleanza il più larga possibile che metta in valore il patrimonio di risorse ed efficienza del sistema camerale emiliano, tra questi quello importante della Camera di Reggio. Continuiamo quindi a sostenerlo nella sua azione che sappiamo non semplice, fiduciosi di avere un feed back a breve sui risultati ottenuti».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
