Il corpo identificato con certezza
Il pm chiede un supplemento di esami tossicologici sul 53enne
REGGIO EMILIA. Ora c’è la certezza: il cadavere trovato martedì mattina in un canale di scolo del torrente Rodano, a Villa Curta vicino al bosco macrobiotico, è di Maurizio Mazzucato, un 53enne residente in città seguito dal Sert di Reggio, che ne aveva denunciato la scomparsa il 19 settembre.
L’ultima conferma è arrivata ieri in procura dalle impronte digitali, che coincidono con quelle del 53enne; anche se l’identificazione era già altamente probabile, grazie ai tatuaggi particolari che il corpo aveva, su una mano e sul volto.
Sulla salma, trovata senza documenti e decomposta in mezzo metro d’acqua, il pm Maria Rita Pantani ha chiesto un supplemento di esami tossicologici, per capire se Mazzucato avesse assunto sostanze stupefacenti e se queste possano essergli state fatali. L’ipotesi di omicidio è tuttora in piedi e, anche se sul corpo non sono stati rinvenuti evidenti segni di morte violenta, rimangono parecchi interrogativi aperti, a partire dalla cause e dal giorno del decesso. (am.p.)
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