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stefano masola, direttore di fer

«Le corse caleranno del 30% se adotteremo il nuovo limite»

CANOSSA. La ridefinizione degli orari dei treni che si dovrebbe adottare nel caso entrasse in vigore la misura della velocità massima non superiore ai 50 chilometri orari comporterebbe una riduzione...

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CANOSSA. La ridefinizione degli orari dei treni che si dovrebbe adottare nel caso entrasse in vigore la misura della velocità massima non superiore ai 50 chilometri orari comporterebbe una riduzione delle corse, almeno del 30%.

Lo dice Stefano Masola, direttore generale di Fer Emilia Romagna a margine del vertice che si è tenuto iri pomeriggio. Masola sottolinea che si tratterebbe di una «ridefinizione pesante degli orari dei treni. Anche se, con l'introduzione del secondo ferroviere che affiancherà il macchinista in cabina di guida e ha l'obbligo di controllare vari aspetti s sulla tratta in cui verrà inserito noi siamo convinti che si possa garantire la sicurezza necessaria. Chiaro che, in vista del prossimo vertice che si terrà martedì, stiamo approntando tutte le simulazioni necessarie per capire quale sarà l'impatto degli orari nel caso si ritenga di adottare l'indicazione emanata dall'Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria. Si deciderà, pertanto, con Ansf cosa fare».

Di certo, se i nuovi orari dovranno essere introdotti avranno un grosso impatto.

«Le conseguenze saranno certamente devastanti: consideriamo, in particolare, che almeno il 30 % delle corse dovrà essere ridotto» conclude il direttore Masola.

La velocità alla quale viaggiano i convogli dipende dalle diverse tratte. Sulle tre linee reggiane – la Reggio-Sassuolo, la ReggioGuastalla, la Reggio-Ciano – si viaggia a una velocità media di 70 chilometri sulle linee per i viaggiatori. Mentre la velocità media per i treni merci è di 50 chilometri orari. (s.a.)

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