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«Accessi Ztl, le regole valgono per tutti»

«Accessi Ztl, le regole valgono per tutti»

L’assessore Tutino sulla polemica per la riduzione delle targhe a consiglieri e assessori: «La politica dia il buon esempio»

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REGGIO EMILIA. «Mi è stato detto che nell’ultima riunione dei capigruppo il centrodestra ha dichiarato che sta pensando ad una mozione per farci cambiare orientamento. Nessun problema nel discuterla, anche se mi sembrerebbe un dibattito fuori dal tempo e del mondo. La giunta non tornerà indietro. Chiedere un aumento dei permessi è come dire: si applichino le regole a tutti ma non a me. Non è una scelta populista, è doverosa». Così l’assessore alla Mobilità, Mirko Tutino, interviene sul taglio dei permessi in centro: un provvedimento che, non senza malumori, interessa anche i consiglieri e gli stessi assessori, su cui qualche componente dell’opposizione si è mostrato in disappunto per ragioni di metodo e di merito.

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Numeri alla mano, sono circa 27mila le targhe autorizzate nella ztl. «Se escludiamo le 17 mila per i disabili, le cui autorizzazioni non dipendono dal Comune, rimangono 10mila permessi – aggiunge Tutino – Tra residenti e titolari di garage, si arriva a 8 mila. I duemila rimanenti sono commercianti, rappresentanti di enti, mezzi elettrici o servizi che necessitano l’ingresso». Secondo l’assessore, «pochissimi, tra tutti costoro, hanno reali necessità di parcheggiare in centro nelle ore serali e c’è comunque un eccesso di auto autorizzate al transito. In diversi orari della giornata i residenti non riescono a trovare posto e questa percezione è confermata dalle analisi: i circa 1200 stalli della ztl sono occupati al 105%, con auto fuori dagli appositi spazi, e con il 14% di veicoli che non avrebbe diritto a sostare».

Di qui il giro di vite, annunciato da mesi, che ha avuto il via libera della giunta nell’ambito del piano “Reggio Respira”. «Stiamo agendo su più fronti – aggiunge Tutino – riservare alcuni stalli nell’esagono ai residenti, consentire l’accesso alla zona pedonale protetta da pilomat ai soli residenti, prevedere un’attività di controllo e chiedere a tutte le altre categorie qualche sacrificio. Una riduzione dei permessi che si attuerà per le attività commerciali e di servizio attraverso un minor costo per coloro che utilizzano una sola auto e un incremento per chi ha più permessi. Inoltre costeranno meno le auto piccole o poco inquinanti, di più le grandi con basse performance ambientali. A ciò si aggiungerà la scelta di avvalersi degli ausiliari della sosta. Grazie a loro verificheremo i permessi di solo transito che occupano gli stalli senza averne titolo».

È nell’ambito di questo quadro che il taglio dei permessi riguarderà consiglieri e assessori: «I rappresentanti della politica devono fare la propria parte e per questo ho proposto alla giunta, che ha deliberato l’idea, di abbinare una sola targa a ciascuna persona autorizzata. Fino al 2014 c’erano quattro targhe per ogni consigliere e assessore, un privilegio insostenibile». L’assessore ricorda che «i consiglieri vengono in Comune a celebrare matrimoni, partecipano a riunioni fino a tarda sera. Normale che sia prevista una possibilità in più per svolgere questo servizio, ma tutto ciò deve essere fatto con un equilibrio rispetto ai problemi di vivibilità del centro. E se si chiede ai cittadini di collaborare, la politica deve essere la prima a farlo. Qualcuno dice di autorizzare più auto per ogni consigliere, ma solo durante l’esercizio del mandato: sarebbe impossibile gestire e verificare le motivazioni di ciascuna richiesta, dovremmo spendere nel controllo tempo e risorse da dedicare a cose più utili». (e.spa.)

 

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