Albinea, la Scozia scopre l’eroe dell’Operazione Tombola dopo la sua morte
Dal Times, allo Scotsman, al Dailynews e Herald Scotland. Sui quotidiani britannici e scozzesi le celebrazioni postume di David “mad piper” Kirkpatrick
ALBINEA. «La sua cornamusa salvò vite umane», « Gli italiani ringraziano il suonatore che aiutò a salvare un villaggio», «La storia del “mad piper”, eroe di guerra morto nell’oscurità in Scozia e celebrato in Italia», «Il suonatore “matto” della seconda guerra mondiale diventato eroe in Italia», «Il coraggio del “suonatore matto” celebrato in Italia». Questi i titoli dei principali quotidiani scozzesi e inglesi, dal prestigioso The Times, allo Scotsman, al Dailynews e Herald Scotland che da due giorni, hanno scoperto un nuovo eroe nazionale di guerra. È David “mad piper” Kirkpatrick, il suonatore di cornamusa che la notte del 27 marzo 1945 lanciò l’assalto di “Operazione Tombola” a Villa Rossi e Villa Calvi. A far scoprire la storia di Kirkaptrick in tutta la Scozia e Inghilterra sono stati due giornalisti scozzesi che hanno letto su internet delle ricerche e dei libri (“Il bracciale di sterline” e “Il paradiso dei folli”) scritti su Kirkpatrick dal giornalista reggiano Matteo Incerti, oggi addetto stampa M5S al Senato.
Joe Stenson e Callum Mason hanno contattato e intervistato Incerti e Lee uno dei quattro figli di David Kirkpatrick, scomparso a 91 lo scorso 6 gennaio, ed hanno narrato la storia e scoperta postuma di questo eroe celebrato ad Albinea e in Italia.
Negli articoli si narrano non solo le gesta di questo scozzese che si paracadutò in kilt ai piedi del Cusna il 24 marzo 1945, ma anche la vicenda umana legata alla sua esistenza. Dal trauma psicologico causato dai postumi della seconda guerra mondiale, al ritrovamento da parte di Matteo Incerti nel 2010, a cui sono seguiti la pubblicazione di due romanzi storici, una canzone a lui dedicata da parte dei Modena City Ramblers, la nascita di un vero e proprio “culto” da parte di decine di suonatori di cornamusa, una pagina su facebook a lui dedicata ed anche la produzione di una serie di miniature in piombo con la sua figura. Ma quello che è più importante il fatto che dal 2010 Kirkaptrick, scoprendo che in Italia era considerato un “piccolo eroe” fece pace con se stesso e scacciò i fantasmi della guerra.
«È una storia che sta commuovendo e interessando tutta la Scozia e ci rende felici di aver avuto un papà così, per questo vorremmo ringraziare Matteo e la comunità di Albinea che lo hanno reso un uomo felice e orgoglioso negli ultimi anni della sua vita» commenta il figlio Lee.
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