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Bagnacani sale a Torino dopo l’esclusione da Iren

Bagnacani sale a Torino dopo l’esclusione da Iren

Il manager reggiano in quota 5 stelle ingaggiato dalla sindaca Chiara Appendino per la presidenza di Amiat: «Ho chiesto il taglio del 10% del mio stipendio»

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REGGIO EMILIA. Il cambio dei manager al vertice di Iren non è certo una novità ma quando pochi mesi fa il manager reggiano Lorenzo Bagnacani (45 anni) è stato estromesso dal cda della multiutility, molti hanno dato una lettura politica. L’esperto di ambiente e rifiuti era entrato nel board dell’azienda in quota ai 5 stelle per volontà del sindaco di Parma Federico Pizzarotti. Ora, quest’ultimo, in lotta con il Movimento, sembra essere sceso a più miti consigli con l’aiuto di Graziano Delrio e di Luca Vecchi. Bagnacani è stato sostituito dal reggiano Moris Ferretti, uomo della cooperazione, da poco uscito dall’ex colosso Unipeg, venduto la scorsa primavera al gruppo Cremonini che ne ha tamponato le perdite milionarie.

Per Bagnacani, però, la stima di Grillo e del Movimento non è scesa. Anzi: pochi giorni fa è giunta la prestigiosa chiamata dalla sindaca di Torino, Chiara Appendino, che in accordo con l’assessora all’Ambiente, Stefania Giannuzzi, ha designato Bagnacani al ruolo di presidente di Amiat, società dei rifiuti partecipata del comune di Torino. La sua nomina verrà formalizzata durante la prossima assemblea dei soci di Amiat. «Ringrazio la sindaca e l’assessora per la mia designazione - ha detto Bagnacani - Sono onorato di questo incarico e desidero mettere a disposizione della città di Torino la mia competenza e la mia esperienza multidisciplinare in ambito ambientale, agendo in stretta collaborazione con l’amministrazione. Interpretando lo spirito del Movimento 5 Stelle e facendo memoria di quanto affermava Adriano Olivetti ho chiesto che il mio stipendio venisse ridotto del 10%». (e.l.t.)

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