Caos Imu, in arrivo sanzioni e bollettini con interessi al 30%
REGGIO EMILIA. «Questa azione amministrativa sarebbe stata percepita come leale rapporto con i cittadini contribuenti. Invece constatiamo che migliaia di cittadini ricevono raccomandate di pagamento...
REGGIO EMILIA. «Questa azione amministrativa sarebbe stata percepita come leale rapporto con i cittadini contribuenti. Invece constatiamo che migliaia di cittadini ricevono raccomandate di pagamento anche del 30% di sanzione, con interessi e spese di notifica». È quanto afferma Donato Vena, responsabile di Zon@civica, puntando l’attenzione sul caos pagamenti dell’Imu. «In questi giorni migliaia di reggiani proprietari di seconde case e immobili diversi dalla prima abitazione, stanno ricevendo notifiche di pagamento dal Comune per l’Imu 2013 – spiega - Quell’anno entrava in vigore l’Imu, la mini Imu sulla prima casa, la Tares e la Iuc con quote ai comuni e quote allo Stato: un caos da record che ha circondato di incertezze fino all'ultimo le regole. In molti si sono persi nella girandola delle aliquote locali ed ecco che a distanza di anni arrivano dal Comune valanghe di sanzioni all’ignaro contribuente diventato “evasore parziale” suo malgrado».
Secondo Vena, «migliaia di reggiani, avendo compilato i bollettini dai Caf nel mese di giugno-luglio, incolpevolmente sono rimasti ignari del cambio della normativa, tra l’altro modificata dopo il 16 dicembre data ultima per pagare i bollettini. Tant’è che nella legge di stabilità di fine dicembre 2013 venne approvato un emendamento che andava incontro ai contribuenti intrappolati nel via vai delle aliquote locali. La norma diceva che chi aveva già pagato l’Imu su seconde case, negozi e capannoni aveva tempo per rimediare all’errore entro il 16 giugno 2014, senza dover pagare interessi e sanzioni. Riteniamo che il Comune nel mese di giugno 2014 avrebbe dovuto mandare a casa dei cittadini reggiani i bollettini con la differenza d'imposta». Di qui un appello: «Facciamo un appello alla sensibilità della giunta e del consiglio, affinché si dia mandato agli uffici preposti ad annullare, agli incolpevoli reggiani, il 30% delle sanzioni, gli interessi e gli 8,75 euro di notifica, riscuotendo solo il dovuto».
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