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Domani il ricordo del partigiano Pietro Tronconi

VENTASSO. Anpi e Spi-Cgil ricordano Pietro Tronconi, partigiano, ristoratore, volontario, morto pochi giorni fa. Domani alle 15 al cimitero di Cerreto Alpi si terrà un momento pubblico in omaggio di...

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VENTASSO. Anpi e Spi-Cgil ricordano Pietro Tronconi, partigiano, ristoratore, volontario, morto pochi giorni fa. Domani alle 15 al cimitero di Cerreto Alpi si terrà un momento pubblico in omaggio di Pietro Tronconi, scomparso a 90 anni la scorsa settimana alla casa di riposo Oasi di San Francesco di Cereggio, nel Ramisetano.

Tronconi era una figura molto nota, per il suo impegno giovanile e per aver gestito per decenni dei frequentatissimi ristoranti, e ora Anpi e Spi-Cgil vogliono rendergli un ultimo tributo con la cerimonia di lunedì. Originario di Cerreto Alpi, a 18 anni era entrato nella Resistenza unendosi alle brigate Garibaldi attive nel crinale.

Dopo la guerra è emigrato in Belgio e in Francia, dove ha lavorato prima come minatore e poi come cameriere, per sfuggire alla povertà della montagna reggiana. Tornato in Italia negli anni Sessanta, è stato muratore nel periodo della costruzione della stazione sciistica di Cerreto Laghi, prima di dedicarsi alla ristorazione. Con la moglie ha gestito l'albergo Triglia di Collagna, poi il ristorante Teneggi a Castelnovo Monti e infine ha aperto la Baita, un locale in legno e muratore costruito in autonomia alla fine della salita della Sparavalle. Tronconi lo ha gestito sino alla pensione, prima di cederlo alla famiglia Corbelli, che lo ha trasformato in Baita d’Oro. A tutt’oggi è uno dei ristoranti più noti dell’intera montagna.

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