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En.Cor, il Comune ora vende le azioni di Iren

di Serena Arbizzi
En.Cor, il Comune ora vende le azioni di Iren

CORREGGIO. Oltre 2 milioni di azioni Iren saranno messe in vendita dal Comune di Correggio al prezzo di 1,50 euro per azione, per fare fronte all’ingente debito maturato nell’ambito della vicenda En.C...

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CORREGGIO. Oltre 2 milioni di azioni Iren saranno messe in vendita dal Comune di Correggio al prezzo di 1,50 euro per azione, per fare fronte all’ingente debito maturato nell’ambito della vicenda En.Cor. Lo ha stabilito il consiglio comunale durante l’ultima seduta di venerdì pomeriggio durante la quale è stata approvata la delibera con cui si mette in campo quest’azione che consentirà di saldare parte dei 15 milioni di debito che si sono abbattuti sul Comune a seguito delle sentenze avverse all’amministrazione, arrivate nel corso dell’estate.

Le azioni messe in vendita non sono tutte quelle possedute dal Comune, che è proprietario di 6.458.874 azioni Iren Spa che corrispondono allo 0,5466% del totale delle azioni. Nel rispetto di quanto stabilito dal patto di sindacato, il numero delle azioni di proprietà di Correggio sono pari a 2.028.205 che potranno essere vendute sul mercato rispettando le modalità e le tempistiche indicate nel patto. Entrando nei dettagli, si scopre che questo patto prevede un certo numero di azioni cedibili, che sono scorporate in due pacchetti. Il primo pacchetto prevede 815.700 azioni cedibili, il secondo 1.212.505. Il Comune ha stabilito di metterli in vendita entrambi.

Per quanto riguarda la questione En.Cor, i 15 milioni di euro di debito cui deve fare fronte l’amministrazione sono frutto di due sentenze negative. La prima riguarda la sentenza 946 del 2016 con cui il Tribunale di Reggio Emilia ha condannato il Comune a risarcire 10 milioni e 816mila euro la San Felice 1893 Banca Popolare. Inoltre, la seconda sentenza, la 987 del 2016 ha obbligato invece l’amministrazione a pagare 4 milioni al Banco Popolare. C’è attesa per la terza e ultima sentenza che dovrebbe arrivare entro l’autunno e se fosse anch’essa avversa al Comune, porterebbe il debito complessivo per il caso En.Cor a sfiorare i 30 milioni di euro. Una somma stratosferica, che potrebbe essere saldata anche attraverso la vendita di alcuni immobili, tra cui la sede della banda cittadina “Asioli”.

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