La banca è un museo Al Credem collezioni che incantano Reggio
Folla per l’evento che ha aperto le porte di Palazzo Spalletti sede del Credito Emiliano, dove sono custoditi pezzi unici
REGGIO EMILIA. Sono in pochi a sapere che dentro palazzo Spalletti Trivelli, storica sede del Credem in via Emilia San Pietro, è custodita una delle collezioni di arte cinese più importante d’Italia. Un segreto svelato a decine di persone ieri, durante il il quindicesimo anno consecutivo di “Invito a palazzo” nell’ambito dell’iniziativa dell’Associazione Bancaria Italiana (Abi). Un’iniziativa salutata da un successo di pubblico che ha potuto visitare gratuitamente il palazzo e la vasta collezione d’arte di proprietà del Credito Emiliano.
La collezione di arte orientale è una raccolta con reperti provenienti da Cina, India, Cambogia, Birmania, Mongolia e Giappone. Gli oggetti conservati nelle teche risalgono a un arco temporale che va dal 2000 a.C. al XIX secolo, come vasi in porcellana, bronzi dorati, smalti cloisonné e statue in terracotta. Altra collezione degna di nota è quella di pittura antica del ‘500, del ‘600 e del ‘700.
L’evento di questa edizione, intitolato “Tra sete, fasti e mitologie: storia di Palazzo Spalletti Trivelli a Reggio Emilia” era dedicato alle vicende storiche che hanno visto coinvolta la dimora nel corso dei secoli. In particolare, l’itinerario consentirà ai visitatori di approfondire la storia del palazzo, che si lega a quella di Reggio Emilia a partire dalla produzione della seta, della quale sia i conti Guicciardi sia i conti Spalletti Trivelli, nobili proprietari della dimora, furono protagonisti tra il Seicento e l’Ottocento. Alcune vicende legate alle nobili famiglie che hanno abitato l’edificio sono state illustrate anche alla luce dei rapporti con personaggi storici, tra cui Napoleone Bonaparte, che vi soggiornò nel 1796, e Ludwig van Beethoven, che nel 1802 dedicò a Giulietta Guicciardi, cresciuta tra le mura del palazzo reggiano e in seguito trasferitasi a Vienna, la famosa sonata “Al Chiaro di Luna”. Un’attenzione particolare è stata rivolta alla decorazione delle sale, di gusto neoclassico, con scene tratte dalla mitologia greca e romana. Inoltre, di particolare rilievo artistico sono gli ambienti decorati a trompe-l’oeil con tendaggi e colonnati, che traggono ispirazione dai modelli dei lussuosi palazzi romani.
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