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Post fusione, il candidato sindaco è Iotti

di Ambra Prati
Post fusione, il candidato sindaco è Iotti

Gattaico: i comitati per il sì Comune Nuovo e Unione Civica lanciano il consigliere in alternativa al Pd

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GATTATICO. Fusione tra Sant’Ilario, Gattatico e Campegine: che fossero iniziate le grandi manovre per l’assetto post-fusione si era capito, ma ora due dei tre comitati per il sì – Comune Nuovo e Unione Civica – hanno scoperto le carte e candidato ufficialmente come sindaco dell’eventuale futuro supercomune da 22mila abitanti Alberto Iotti.

Iotti, 60 anni, geologo libero professionista, è da due anni consigliere di minoranza a Sant’Ilario (per la lista civica “Lavorare per Sant’Ilario”, di ispirazione centrosinistra) nonché consigliere dell'Unione Val d’Enza. Contesto della candidatura ufficiale è stata una assemblea svoltasi venerdì sera nella sala consiliare del municipio di Gattatico: al tavolo del relatori Enrico Grassi, Pasqualino Di Nobile, Giampietro Morbarigazzi e lo stesso Iotti, una cinquantina le persone tra il pubblico, tra i quali Paolo Frattini, portavoce del comitato per il no Tutelare Gattatico (quest’ultimo ha posto domande sulle criticità che può avere l’accorpamento dei tre Comuni, ribadendo la questione dell'identità). Assente il terzo comitato per sì, Camminiamo Insieme, portavoce Antonio Fontechiari. E Pasqualino Di Nobile ha spiegato il perché: «È un gruppo vicino al Pd, essendo noi in alternativa agli attuali amministratori Pd questa non poteva essere una iniziativa comune». Osserviamo che Fontechiari ha negato questo addebito, dichiarando che il suo gruppo è formato da liberi cittadini non schierati politicamente. «Sì, ma se poi partecipa a un dibattito su Telereggio, unico interlocutore con i tre sindaci, è abbastanza evidente come stanno le cose», ha sottolineato Di Nobile.

Al di là di questa polemica, la serata di venerdì (iniziata alle 21 e finita alle 23.30), è stata «un confronto sereno, in cui si è entrati nel merito – ha dichiarato Iotti – in questa fase pre-fusione noi siamo uno stimolo di rinnovamento, che propone forze nuove rispetto alle attuali giunte Pd, rivolte solo alle gestione dell’esistente, spesso in modo scialbo e poco accorto». Il candidato sindaco ha anche definito le proposte per il Comune unico: «l’area sovraprovinciale di sviluppo economico prevista vicino al casello autostradale; la riduzione delle imposte locali; la valorizzazione dell’agricoltura; il miglioramento della scuola pubblica e dei servizi sociali; i trasporti pubblici».

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