Anche Boretto piange Massimo
Tragico incidente in Germania, il campione di motonautica Rossi di casa sul Po
BORETTO. Il mondo della motonautica borettese è sconvolto. Piloti, dirigenti, meccanici e appassionati sono stati infatti raggiunti ieri dalla tragica notizia della morte di Massimo Rossi, 24enne pilota di San Bellino (Rovigo), molto conosciuto in paese per essere stato tesserato alcuni anni con la Motonautica Boretto Po. Tuttora, il giovane pilota (tesserato per la federazione tedesca) frequentava il circuito borettese per effettuare le prove, e proprio a Boretto avrebbe dovuto gareggiare domenica prossima in occasione dell’ultima gara della stagione, nella quale era in piena corsa per conquistare il titolo nella categoria F/250.
L’incidente è avvenuto a Traben Trabach, in Germania, sulla Mosella, su un circuito che a detta dei dirigenti nazionali della Federazione italiana motonautica nasconde molte insidie e criticità.
A seguito di una curva, lo scafo di Rossi è uscito di pista, e dopo essere finito sul terrapieno ha terminato la propria corsa contro un albero. E la notizia è arrivata a Boretto quasi in tempo reale, dove tanti amici hanno pianto per la perdita del giovane. Rossi era un talento molto apprezzato del panorama internazionale: nelle ultime settimane si era infatti laureato campione del mondo sia della categoria F/250 e F/350. Affranto il presidente della Motonautica Boretto Po, Paolo Corradini, che già ieri pomeriggio ha contattato i genitori per esprimere il proprio cordoglio e quello di tutti gli associati. «Lo avevo visto recentemente – spiega – e mi aveva detto che sarebbe venuto a Boretto per giocarsi il titolo. È una notizia che ci ha gelato, perchè da noi Massimo era di casa». (a.v.)
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