Inaugurata la campana degli alpini
Ogni sera 11 rintocchi ricorderanno le penne nere cadute in guerra
CASINA. Tantissimi alpini e tanta gente alla cerimonia per il posizionamento della campana. Alla presenza del sindaco di Casina, Stefano Costi, dell’assessore regionale alla Protezione civile, Paola Gazzolo, dei consiglieri nazionali degli alpini Cesare Lavizzari e Mauro Azzi, del presidente della Provincia Giammaria Manghi di tanti sindaci ed ex sindaci e di altre autorità civili e militari ieri è stata inaugurata la campana che ogni sera al crepuscolo suonerà 11 volte a ricordo degli alpini reggiani, oltre 450, caduti durante le guerre e rappresentati da 11 stele collocate già dal 2008 all’interno del bosco e riportanti i nomi di tutti gli Alpini caduti della Provincia di Reggio Emilia.
La campana votiva issata su di un traliccio in ferro è una fusione di pregevole valore artistico e simbolico ed è stata realizzata nelle storiche e famose fonderie Capanni di Castelnovo. Appena inaugurata ha suonato e i suoi dolci rintocchi hanno commosso i tanti presenti. Sono seguiti interventi fra i quali quello dell’alpino Albert Ferrari che ha ricordato che la campana è stata fortemente voluta dall’alpino Gino Cappelli e dai gruppi alpini di Paullo e Casina e dai dirigenti provinciali A.N.A. Gli altri intervenuti hanno sottolineato che la campana suonerà per i nostri caduti e anche per loro è una giornata particolare perchè la campana li ricorderà per sempre. Questi alpini morti vogliono dire a chi vive di non fare più guerre e di cercare sempre la pace. Quando la campana suonerà in queste valli i suoi rintocchi ricorderanno alle genti questi soldati. Il consigliere nazionale Cesare Lavizzari ha ricordato che questo luogo è uno scrigno della memoria non è un cimitero, ma serve per ricordare che questi uomini sono caduti per la patria. La cerimonia si è poi conclusa sul sagrato dell'oratorio con la messa celebrata dal parroco, don Nildo Rossi. Tutta la cerimonia è stata accompagnata dal coro Canossa e dalla banda di Felina. Durante la cerimonia, l’alpino di Casina Edmondo Cilloni si è sentito male, subito soccorso dai volontari Cri si è ripreso ma ugualmente trasportato al pronto soccorso. (d.a.)
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