Gazzetta di Reggio

Reggio

Nell’aula di Aemilia in ricordo di Corsi

di Ambra Prati
Nell’aula di Aemilia in ricordo di Corsi

Mercoledì alle 9.30 tutti in piedi per commemorare il legale Si valuta l’ipotesi di dedicargli una stanza del tribunale

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REGGIO EMILIA. Un momento di raccoglimento e di ricordo, tutti in piedi, nell’aula del maxiprocesso Aemilia. Così mercoledì prossimo Procura, Tribunale, Ordine degli Avvocati e Camera Penale intendono porgere l’estremo omaggio a Romano Corsi, il principe del foro, l’avvocato più noto della città.

Corsi è spirato giovedì scorso all’età di 75 anni all’ospedale di Baggiovara, a Modena, dov’era ricoverato da quasi un mese, in seguito a una ischemia che lo aveva colpito in agosto. Un malore improvviso, dal quale non si è più ripreso. Venerdì pomeriggio si sono svolti i funerali, in forma strettamente privata, nella chiesa di Sant’Agostino.

Ora le istituzioni e i colleghi, con i quali Corsi ha condiviso la quotidianità della sua lunga carriera (l’anno scorso ricevette la toga d’oro per i cinquant’anni di professione, esercitata ai massimi livelli), vogliono celebrare ufficialmente quello che è stato un modello di professionalità e di preparazione. Una iniziativa che il presidente del tribunale Francesco Caruso avrebbe voluto organizzare il giorno stesso del funerale, ma non c’è stato il tempo. Inoltre non avrebbe potuto partecipare la famiglia che invece sarà presente mercoledì: la moglie Gigliola Coscelli, la figlia minore Cecilia e quella maggiore Francesca, pure lei avvocato, che porterà avanti lo studio di via Roma. In questo modo, si darà «l’opportunità a quanti non hanno potuto partecipare alle esequie (e saranno numerosi) di ricordare Corsi: la statura della personalità lo merita», spiega il presidente dell’Ordine Franco Mazza. La commemorazione, prevista per le ore 9.30 all’interno del prefabbricato del maxiprocesso, il luogo più adatto in quanto a capienza, sarà costituita da una breve parentesi di riflessione: i rappresentanti delle istituzioni – Francesco Caruso presidente del Tribunale, Giorgio Grandinetti procuratore generale, Domenico Noris Bucchi, presidente della Camera Penale, e Franco Mazza per l’Ordine degli avvocati – ricorderanno l’illustre collega. Mentre si sta valutando l’ipotesi di intitolare a Romano Corsi una sala del Palazzo di Giustizia ma anche la possibilità di istituire una borsa di studio destinata ai giovani.

Romano Corsi era l’avvocato più conosciuto della città, protagonista dei più rilevanti processi dagli anni Ottanta ad oggi (aveva quattro clienti anche nel processo Aemilia), nonché docente di diritto, presidente dell’Ordine per due mandati, presidente del consiglio comunale per anni; nel 2004 sfiorò anche, tra le fila del Partito democratico, la candidatura a sindaco di Reggio.

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