Nuovi spazi per “La Ginestra”
Dal 1997 si occupa di pazienti con patologie neuropsichiatriche
REGGIO EMILIA. Si è tenuta ieri mattina, in via Campioli 13, a Cavazzoli, l'inaugurazione dei nuovi spazi della struttura residenziale per pazienti con patologie neuropsichiatriche “La Ginestra”. Alla presenza delle famiglie degli ospiti della casa e di decine di abitanti di Cavazzoli è stato tagliato il nastro di quella che per tutta la realtà reggiana è un fiore all'occhiello locale nella cura e nell'inserimento sociale di persone che presentano problematiche di natura psichiatrica, un tempo non troppo lontano destinate a emarginazione e solitudine.
E' stata l'occasione per mostrare ai presenti e alle tante persone accorse le attività che gli ospiti della struttura, sotto la guida della dottoressa Estella Capitani, portano avanti tutti i giorni: dalla stesura del giornalino, alla collaborazione con le scuole (dalla materna di Cavazzoli all'istituto superiore Filippo Re), sino ai momenti di musica insieme e, addirittura, ai corsi si inglese.
Un'esperienza che nasce nel 1997 e che, oggi, è sotto l'egida della cooperativa sociale La Pineta e di Welfare Italia Spa (che ha la proprietà dell'edificio) in collaborazione con il Dipartimento di Salute mentale dell'Ausl di Reggio Emilia. Dopo il saluto di Adriano Nicola, amministratore delegato di Welfare Italia, hanno preso la parola Giovanna Barazzoni, dirigente del Servizio di Salute mentale di Montecchio, e Vincenzo Sportelli, psichiatra dell'Ausl di Reggio. Al termine degli interventi e del taglio del nastro da parte di Adele (un'ospite della casa), l'amministratore parrocchiale di Cavazzoli, don Gianfranco “Gianni” Manfredini ha impartito la benedizione sottolineando altresì la necessità di collaborare maggiormente con gli ospiti della struttura sia con azioni di volontariato che come realtà organizzate (scuole, parrocchia, ecc). All'inaugurazione ha poi fatto seguito un rinfresco per tutti i presenti.
I lavori, durati circa un anno, hanno consentito di ampliare la struttura al piano terra con nuove sale per atelier e ambulatori. Sono inoltre stati riqualificati gli spazi storici del fabbricato, portando miglioramenti sia nella disposizione delle camere da letto che dal punto di vista architettonico. In futuro saranno creati due appartamenti protetti per gli ospiti con maggiori possibilità di autosufficienza. La struttura passerà intanto dagli attuali 20 a 24 posti.
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