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«Opera frutto della generosità»

«Opera frutto della generosità»

Monsignor Camisasca ha ringraziato pubblicamente anche le maestranze

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GUASTALLA. Il vescovo monsignor Massimo Camisasca, nella sua omelia ha salutato e ringraziato le rappresentanze civili, religiose e militari, presenti alla riapertura del Duomo di Guastalla.

«Diverse ragioni concorrono a rendere questa una giornata di grande festa per la nostra chiesa – ha detto - Innanzitutto la riapertura, dopo i lavori di restauro. Una riapertura resa possibile dalla fede del nostro popolo e dal concorso di tanto lavoro, di tante professionalità e di tanta generosità».

«Questo splendido tempio, che oggi raccoglie i suoi figli festanti, riapre i battenti proprio nel 30° anniversario dell’istituzione della Diocesi di Reggio Emilia-Guastalla avvenuta il 30 settembre 1986. Una felice coincidenza - ha sottolineato - ha voluto che la riapertura del duomo avvenisse nel giorno natale di San Carlo Borromeo, uno dei più grandi riformatori della chiesa, che il 20 febbraio del 1575 consacrò queste mura. Particolarmente significativa anche l’apertura della Porta Santa. Non posso non ricordare l’azione importante del cardinale Camillo Ruini, qui presente. Ringrazio monsignor Adriano Caprioli che ha fortemente voluto il restauro della concattedrale, monsignor Lorenzo Ghizzoni, suo ausiliare, che ne ha accompagnato i primi passi e monsignor Alberto Nicelli, che tanto si è adoperato per questa riapertura».

Poi: «Un ricordo pieno di stima anche al Comitato promotore dei restauri, ai soci fondatori e a tutti coloro che generosamente hanno finanziato la complessa operazione, l’architetto Mauro Severi, le maestranze». (m.p.)

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