Ucciso da un malore mentre è a caccia
Villa Minozzo: Mauro Beltrami, 69 anni, è deceduto dopo mezz’ora di tentativi di rianimazione. Domani il funerale
VILLA MINOZZO. Stava cacciando con un gruppo di amici, quando all’improvviso ha accusato un malore. Vano lo spiegamento di mezzi di soccorso e le lunghe manovre sanitarie: Mauro Beltrami, 69 anni, residente a Villa Minozzo, è deceduto sul posto, per arresto cardiaco.
La battuta di caccia alla lepre si è trasformata in tragedia, ieri mattina. Erano le 10.15 e il gruppo di doppiette si trovava in via Mulino di Santa Lucia, una stradina sterrata che parte da Villa e arriva fino al torrente Secchiello, intenti a vagare per inseguire le prede, quando d’un tratto Beltrami si è sentito male e si è accasciato al suolo. I compagni hanno subito compreso la gravità della situazione: qualcuno ha avvistato e fatto segno di avvicinarsi a una squadra della polizia provinciale, che si trovava sul posto proprio per vigilare che la caccia si svolgesse nel rispetto delle regole. Sono stati gli agenti a chiedere aiuto con il cellulare.
La centrale operativa del 118 ha fatto confluire sul posto parecchie ambulanze: la Croce Verde di Villa Minozzo, un’altra ambulanza e l’automedica da Castelnovo Monti, nonché l’elicottero da Pavullo. I volontari della Croce Verde hanno messo il atto tutte le manovre possibili, hanno usato il defibrillatore e hanno insistito nel tentativo di rianimare il pensionato per trenta lunghissimi minuti, continuando a praticare il massaggio cardiaco sotto gli occhi attoniti degli altri amici, ma dopo mezz’ora ci si è dovuti arrendere all’evidenza: l’uomo non respirava più. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri, che si sono limitati a constatare la causa naturale del decesso a ad espletare le pratiche burocratiche.
Il corpo senza vita è stato in seguito trasportato direttamente nell’abitazione del defunto, in corso Prampa, dove ieri pomeriggio si è registrata una processione di amici e conoscenti, ancora increduli per l’improvvisa scomparsa.
Esclusa l’autopsia perché la causa del decesso è chiara, il corpo è stato messo a disposizione dei familiari e sono già stati fissati i funerali. Questa sera, alle 20.30, si terrà il rosario nella chiesa di Villa Minozzo, dove martedì alle 14 (ma sull’orario si attende conferma) si dovrebbe svolgere la cerimonia religiosa.
Mauro Beltrami era originario di Cervarolo, ma da una vita ormai viveva a Villa Minozzo, dove per almeno trent’anni aveva gestito, insieme alla sorella Mara e al cognato William Rossi, il Consorzio Provinciale, all’epoca in corso Prampa e ora chiuso: lì si rifornivano di sementi e di mangimi tutti gli agricoltori della zona, perciò il 69enne era conosciutissimo in paese.
Ormai in pensione, Beltrami non si era mai sposato e viveva assieme al fratello Giancarlo, recandosi spesso a cacciare lepri, sua passione di lunga data. Presenza fissa tra i gruppi di pensionati che si ritrovavano in centro a Villa di buon mattino, Beltrami frequentava i bar della zona, in particolare il bar Posta, dove lo si vedeva di frequente giocare a carte; godeva di buona salute, anche se qualche tempo fa un problema deambulatorio lo aveva costretto a usare le stampelle per più di un anno.
Il sindaco di Villa Minozzo Luigi Fiocchi, costernato alla notizia dell’accaduto, lo ricorda così: «Una persona molto gioviale, di compagnia, divertente. Sono sorpreso e dispiaciuto: al tavolo con lui ho giocato parecchie partite di briscola. Mi mancherà».
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