Bilancio approvato ma per l’opposizione «i debiti sono troppi»
Ieri in consiglio comunale discusso il documento contabile che comprende anche le società partecipate dell’ente
REGGIO EMILIA. È stato approvato ieri in sala Tricolore il bilancio consolidato 2015. Il documento contabile che comprende oltre al bilancio del Comune in senso stretto, quello delle società partecipate dell'ente che sono venti (due in più rispetto all'anno precedente). Il risultato finale è un bilancio con un patrimonio netto di 972.230.234 euro. Un dato che ha fatto dire all'assessore Francesco Notari che «si è di fronte ad un bilancio frutto di benefici economici consistenti e che le società e gli enti partecipati non sono centri di spesa, ma hanno raggiunto un elevato grado di autonomia e indipendenza finanziaria». Anche se, ha poi continuato l'assessore, «non ci si deve fermare nel percorso intrapreso che ha portato a una situazione patrimoniale e finanziaria sempre più solida, un debito finanziario in calo del 7% e spese per il personale in diminuzione di un milione di euro. Grazie a controllo della dinamica della spesa e governance».
La delibera che molto probabilmente rappresenta anche il passo d'addio di Francesco Notari, che da tempo ha annunciato la sua intenzione di lasciare l'incarico di assessore, è stata approvata con diciotto voti favorevoli (Pd e Sel) e dodici voti contrari (Forza Italia, Movimento 5 Stelle, Lista civica Magenta, Grande Reggio e Lega Nord). Quella che potremmo definire l'holding comunale è la sommatoria dei bilanci di Istituzione Scuole e Nidi dell'Infanzia, Farmacie comunali riunite (Fcr), Asp Rete, Asp Osea, Act/Til, Fondazione per lo Sport, Fondazione I Teatri, Fondazione Mondinsieme, Fondazione nazionale della Danza, Campus srl, Agenzia per la Mobilità, Mapre, Agac Infrastrutture, Reggio Children, Società Aeroporto, Acer, Piacenza Infrastrutture e Crpa (già operative nel 2014) a cui si sono aggiunte le due nuove partecipate Fondazione E35 e Stu Reggiane spa nate nel 2015. I dati del bilancio, ha spiegato Notari, mostrano che «risultano in utile 18 società partecipate e 2 in perdita. Si tratta Asp Osea, sia per l'incremento dei servizi offerti alla comunità e per minori ricavi derivanti dagli affitti sul patrimonio immobiliare e di Crpa, per fattori contingenti e transitori legati alla dinamica dei contributi regionali ed europei». Positivo anche l'indice di autonomia finanziaria (il rapporto tra patrimonio netto più conferimenti sul totale dell'attivo) pari a 0,68. Il livello di indebitamento finanziario in diminuzione del 7% (13 milioni) e il costo del personale in calo di un milione di euro. Il risultato prima delle imposte è pari a 9.793.414 euro e il risultato economico consolidato è di 3.340.200 euro. Poi il passaggio nell'intervento di Notari che conferma la sua ormai prossima e certa uscita dalla Giunta: «Chi si occuperà in futuro della situazione finanziaria del Comune, delle partecipate e dei loro bilanci potrà farlo con relativa tranquillità e con la possibilità di programmare, nonostante i problemi connessi alla difficoltà europee e italiane nel raggiungere adeguati livelli di crescita economica. Come negli ultimi tre anni, non vi sarà necessità di alcuna manovra fiscale, né di interventi di natura straordinaria nel prossimo bilancio e nel prevedibile futuro». Di parere diverso sul bilancio le opposizioni che con Alessandra Guatteri del M5s ha sostenuto che «il bilancio consolidato è la sintesi di tutti gli errori politici del Pd dal dopoguerra a oggi» e con Cinzia Rubertelli e Cesare Bellentani che a nome delle due Liste Civiche hanno messo sotto accusa i debiti «che sono di circa 300 milioni di euro e che costano circa 6 milioni di oneri finanziari l'anno».
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