Gazzetta di Reggio

Reggio

VERSO L’AREA VASTA

Confimi: «Unificare le quattro Camere di Commercio»

REGGIO EMILIA. Dalla crisi di sistema della Camera di Commercio di Reggio Emilia, agli ultimatum della Legacoop su eventuali fusioni con la Camera di Commercio di Parma e Piacenza piuttosto che con...

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Dalla crisi di sistema della Camera di Commercio di Reggio Emilia, agli ultimatum della Legacoop su eventuali fusioni con la Camera di Commercio di Parma e Piacenza piuttosto che con quella di Modena. Secondo Confimi Emilia il raggruppamento dell’ente in una “Area vasta dell’Emilia” è probabilmente l’unica via percorribile per ridare forza anche in chiave nazionale ed europea all’ente. Così Gianfranco Lusuardi, presidente della sezione reggiana di Confimi Emilia, associazione cardine nel mondo del manifatturiero e delle pmi. «Non possiamo ancora perdere tempo in inutili discussioni, da una vita mi occupo di imprenditoria e posso dire con estrema franchezza che tutto questo tentennare non è utile a chi, ogni giorno deve fare impresa. Le associazioni imprenditoriali, le cooperative e tutti gli addetti ai lavori hanno individuato in una potenziale fusione una via d’uscita da questa situazione: è inutile aspettare, serve una decisione immediata».

Gianfranco Lusuardi, a capo della nota azienda Clean Service, ha inoltre spiegato i motivi della sua presa di posizione: «Oggi anche gli enti devono ottimizzare il lavoro interno, devono essere l’esempio in materia di efficienza amministrativa. Unificare le quattro Camere di Commercio emiliane è sicuramente la via migliore, non credo esista una soluzione alternativa. Tutto questo politichese non serve a chi, ogni mese, deve farsi in quattro per pagare gli stipendi e per portare avanti l’attività. Avanti con una fusione, in tempi brevi».

In chiusura Lusuardi ha detto: «Anche noi di Confimi, per meglio gestire il lavoro ordinario e per essere più utili alle aziende associate abbiamo accorpato Modena, Reggio Emilia e Bologna creando così Confimi Emilia. Col tempo anche Piacenza e Parma hanno bussato alla nostra porta creando così una centrale emiliana in grado di operare su tutta l’area vasta. Non abbiamo perso la connotazione territoriale perché in ogni provincia c’è un punto di riferimento che funge da collegamento. La sede operativa però è a Modena - conclude Lusuardi - una cabina di regia che svolge le pratiche direttive ed amministrative per tutta l’Emilia».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google