Fusione, anche Confesercenti dice sì
Sant’Ilario: l’associazione si dice convinta che porterà servizi più efficienti e “sburocratizzazione”
SANT’ILARIO. É iniziato il conto alla rovescia verso il referendum E si registrato un’altra organizzazione che schiera a favore del sì.
Attraverso una nota ufficiale, la Confesercenti Val d’Enza ha spiegato tutte le ragioni del suo appoggio alla fusione dei comuni di Sant’Ilario, Campegine e Gattatico.
«La nostra associazione, dopo attenta valutazione, ha deciso di portare decisamente il proprio contributo a favore della fusione – si legge nella nota diffusa ieri - L’importante innovazione che la fusione porterà nell’apparato amministrativo vedrà un sicuro incremento dell’efficienza dei servizi, un’importante sburocratizzazione della macchina comunale ed infine una riduzione effettiva dei costi di gestione. Questi punti non possono che portare alla decisione convinta di procedere con la fusione dei comuni».
Due i punti fondamentali secondo Confesercenti.
« In primis il lato degli investimenti del nuovo ente, con nuove risorse che potrebbero aiutare a risollevare il territorio. Le riforme vanno portate avanti per arrivare ad un risparmio effettivo che permetta la riduzione della pressione fiscale che sta ammazzando le imprese - prosegue - Mantenendo le promesse che la fusione porta con sé, si avranno 19 milioni e 500 mila euro in 15 anni (18 milioni nei primi 10 anni) per investimenti e quindi per il rilancio delle economie locali. Si avrebbe una maggiore efficienza dei servizi e minore pressione fiscale a favore delle imprese e della comunità intera. In più economie di scala e abbattimento delle spese di struttura con miglioramento dei tempi e della qualità di risposta per le imprese e per i cittadini. In chiusura, politiche di marketing territoriale di area vasta e maggiore rilevanza di interlocuzione politica con le istituzioni regionali e nazionali».
Il secondo vantaggio, per Confesercenti, è la vicinanza del nuovo ente ai suoi cittadini, con un occhio anche al lato sociale. «Ci sarà una maggiore presenza del Comune e dei suoi servizi avendo maggiori fasce orarie coperte. Strategie di programmazione e sviluppo territoriale e urbanistico sovra comunali di area vasta, che prevedranno ad esempio la valorizzazione della cura dei centri storici, delle risorse ambientali ed idrogeologiche, culturali e sportive presenti». E l’appello: «Occorre riprendere ad investire in infrastrutture che permettano alle imprese di aumentare la loro competitività. È importante avere un progetto di sviluppo condiviso».
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