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Rubiera, razzìa sulle auto in sosta in zona laghetti

Rubiera, razzìa sulle auto in sosta in zona laghetti

RUBIERA. Un’auto forzata vicino ai laghetti di Campogalliano, un furto che fa tornare a parlare degli impianti di sorveglianza nel territorio rubierese. Un argomento che nel 2015, dopo i tanti furti...

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RUBIERA. Un’auto forzata vicino ai laghetti di Campogalliano, un furto che fa tornare a parlare degli impianti di sorveglianza nel territorio rubierese. Un argomento che nel 2015, dopo i tanti furti nelle frazioni, aveva fatto discutere parecchio e aveva condotto al potenziamento dei sistemi di videoripresa in numerose aree del territorio. La scintilla arriva da una segnalazione di un’abitante rubierese, che sabato scorso era nella zona di Fontana. «Là vi sono i laghetti di Campogalliano-Rubiera dove la gente mette in parcheggio la macchina vicino alla torre dell'acquedotto in via Del Rivone, quello che rifornisce una parte di Bassa modenese attorno a Carpi. Ci vanno sia persone che famiglie che pescatori» spiega. In questo parcheggio è avvenuto il furto. «Mi hanno rotto il vetro laterale e scassato la serratura. Sono anni che lì succedono questi danni, tant'è che è stata posizionata una telecamera, ma questa è stata messa in un palo non recintato e non molto alto, per cui questi vandali la spostano o la rompono». L’uomo sostiene di aver poi fatto presente la cosa: «Sono andato dai carabinieri a fare denuncia, ma mi hanno detto che non sanno chi sono e la telecamera non funziona. Altresì il Comune non mi ha saputo dire niente». E il Comune come replica? Il sindaco Emanuele Cavallaro precisa che «non c'è nessuna telecamera dell'amministrazione comunale in via del Rivone. La più vicina è la nuova telecamera che è stata posizionata e attivata poche settimane fa sulla provinciale, nei pressi della latteria di Fontana, a poche centinaia di metri. Le registrazioni targhe della stessa, che è correttamente segnalata, sono a disposizione dell'autorità presso la centrale operativa della Polizia municipale». Altre telecamere «sono evidentemente iniziative di soggetti terzi e o privati di cui non siamo a conoscenza», aggiunge. Cavallaro prosegue poi il discorso sulla videosorveglianza, sottolineando come vengano privilegiate le zone residenziali «ed in particolare i varchi d'accesso agli stessi o zone di particolare delicatezza per motivi di ordine pubblico». (adr.ar.)

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