Taneto perde una messa delusione dei parrocchiani
Effetto della nascita di una unità pastorale unica tra Campegine e Gattatico Alla domenica celebrazione alle 9.30. Don Paolo: «Riorganizzazione inevitabile»
GATTATICO. Domenica mattina è avvenuta l’unificazione delle messe nella chiesa di Taneto: anziché le due celebrazioni delle 8 e delle 11.30, una sola alle 9.30. E subito si sono levate voci di protesta sui social network: «Di due navate stracolme da dover stare in piedi si è ottenuto una sola navata semivuota. Se continua così la chiuderanno». «Taneto era l’unica chiesa ad avere ancora due messe, ci si deve adeguare», ha replicato a stretto giro di posta don Paolo Bizzocchi.
Venerdì scorso, nella chiesa parrocchiale di Campegine, si è svolto l’insediamento ufficiale dei tre nuovi parroci, alla presenza del vescovo Massimo Camisasca e dei sindaci Gianni Maiola di Gattatico e Paolo Cervi di Campegine, che ha tenuto un discorso ufficiale di benvenuto a don Paolo Bizzocchi, don Eugenio Morlini (noto per il suo impegno nel sociale) e don Armando Caramaschi (cappellano dell’ ospedale di Montecchio). I tre sacerdoti erano già presenti da tre anni a Gattatico, ma non erano ancora subentrati a Campegine, dopo la nascita dell’Unità Pastorale di Campegine-Gattatico che ha unificato ben sette chiese: cinque a Gattatico (Praticello, Taneto, Nocetolo, Olmo e capoluogo) e due a Campegine (Caprara e Campegine). Un accorpamento che già tempo fa aveva suscitato malumori nei parrocchiani campeginesi, abituati a una presenza fissa, mentre i tre parroci dell’Unità Pastorale risiedono nella canonica di San Matteo a Praticello. Ma tant’è: il passaggio dalle parrocchie alle Unità Pastorali, che accorpano diverse comunità delle quali si devono occupare un numero sempre più esiguo di religiosi, si è reso necessario in tutta la provincia ed è un orientamento ormai nazionale, visto l’assottigliarsi delle vocazioni e l’età sempre più avanzata dei preti.
Ai commenti negativi sulla messa unica a Taneto, don Paolo Bizzocchi replica sorpreso: «Una sola messa era già prevista da tempo: Taneto era l’unica parrocchia che aveva ancora due messe, in tutte le altre ce n’è già una unica, ora la riorganizzazione indispensabile per servire tutte le parrocchie è stata completata. Tra l’altro quando lo avevo annunciato solo una persona aveva avuto qualche obiezione». Don Paolo sottolinea come seguire tutte le sette chiese sia «un impegno notevole». Ma alle 9.30 non è troppo presto, visto che la gente è abituata la domenica mattina a recarsi a messa non prima delle 11? «Si fa come si può, i parrocchiani si spostano scegliendo l’orario più comodo. Per certi aspetti un’unica messa a Taneto aiuta, perché ci si incontra sempre e alle 9.30 le famiglie con bimbi possono fermarsi all’oratorio».
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