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Cade e muore alla casa-famiglia, indagine della procura di Reggio Emilia

di Ambra Prati
Cade e muore alla casa-famiglia, indagine della procura di Reggio Emilia

Campegine: un’infermiera la stava spostando dalla sedia a rotelle al letto. Disposta l’autopsia su Robertina Menozzi, aperto un fascicolo per omicidio colposo

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CAMPEGINE. È caduta mentre la spostavano dalla sedia a rotelle al letto, lesionandosi la spina dorsale e morendo poco dopo in ospedale, al Santa Maria Nuova di Reggio Emilia.

Ora la Procura vuole fare chiarezza sul decesso di una anziana, Robertina Menozzi, 98 anni. Perciò è stato aperto un fascicolo per omicidio colposo, di prassi in questi casi, per accertare eventuali responsabilità.

I fatti risalgono al 30 settembre scorso. Robertina Menozzi, classe 1918, era ospite della casa famiglia “Carlo e Lucia Cocconi” di Campegine, una struttura parrocchiale con una cinquantina di posti (tra casa protetta, centro di riposo e centro diurno) in via IV Novembre, adiacente alla chiesa di San Pietro Apostolo, che fa parte della FeDiSa (Federazione diocesana servizi agli anziani).

La pensionata non autosufficiente era costretta su una sedia a rotelle e necessitava di assistenza sanitaria. Durante una manovra di routine – vale a dire lo spostamento dalla sedia a rotelle al letto – eseguita da una sola infermiera, si era verificata una brutta caduta: la 98enne era scivolata, battendo con violenza il capo. Era stato necessario il ricovero d’urgenza nel reparto di lungodegenza del Santa Maria Nuova, dove il 30 settembre scorso la pensionata è spirata.

Un decesso da chiarire, secondo l’autorità giudiziaria, che ha posto sotto sequestro la salma per ulteriori accertamenti. L’esame autoptico, disposto dal pm Maria Rita Pantani e che sarà eseguito con tutta probabilità lunedì, dovrà dire se la manovra messa in atto dall’infermiera è stata corretta o se sarebbero dovuti essere presenti più di un operatore sanitario. Gli approfondimenti medico-legali dovranno anche chiarire se la paziente, vista l’avanzata età, soffrisse di osteoporosi o di altre patologie che potessero rendere le sue ossa particolarmente fragili. Robertina Menozzi, vedova, lascia alcuni nipoti.

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