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Donna spinta e rapinata alla nuova fermata del bus

Donna spinta e rapinata alla nuova fermata del bus

Reggio Emilia: in pieno giorno, la 40enne ha notato un uomo che la guardava con insistenza. Dopo il colpo il malvivente è fuggito con la collana in piazza Giovanni Paolo II

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REGGIO EMILIA. È stata rapinata della collana d’oro in pieno giorno, alla fermata del bus “hi-tech” di piazza Papa Giovanni Paolo II, sotto gli occhi di un altro cittadino che aspettava una corsa.

Vittima della disavventura una quarantenne, che mercoledì scorso, alle 16.15, si trovava sotto la pensilina della nuova fermata della circonvallazione, di recente realizzazione, dove si fermano le linee 1, 2 e 4. Da quanto ha dichiarato in seguito alla polizia, giunta sul posto, la donna ha notato che un uomo di mezza età, che indossava berretto bianco e giacca di jeans, la guardava con insistenza.

La donna si è distratta per pochi secondi, per controllare l’arrivo del bus sul tabellone elettronico, e quando ha girato la testa lo sconosciuto che la intimoriva era sparito.

O almeno così pareva: perché pochi secondi dopo la quarantenne è stata spintonata alle spalle da qualcuno che le ha strappato la collana d’oro (non di particolare valore) che portava al collo.

Quando è giunta sul posto una pattuglia della Squadra Volanti, la vittima era molto agitata e scossa; è stato l’altro cittadino, testimone dell’accaduto, a confermare di aver visto l’uomo fuggire con la collana tra le mani.

I poliziotti hanno eseguito diversi giri di perlustrazione nella zona di via Pansa e dintorni, nelle stradine verso il tribunale, dove con tutta probabilità il rapinatore era fuggito, ma invano: del bandito non c’era più traccia.

Ora la questura ha chiesto di acquisire le immagini delle telecamere della vicina Cassa di Risparmio di Cesena, situate nello spiazzo e orientate proprio sulla fermata del bus.

Fermata di ultima generazione che prevede la presenza del servizio di wi-fi ma non l’installazione di un sistema di videosorveglianza perché le pensiline, troppo basse, non sono adatte a questo tipo di apparecchiature elettroniche.

Se dalle immagini video si riuscirà a risalire a un pregiudicato, la vittima, che dovrebbe essere in grado di riconoscere il rapinatore, potrà visionare le foto segnaletiche; ma l’indagine è solo all’inizio e non è detto che il responsabile abbia precedenti penali.

Resta la gravità di un episodio del genere, verificatosi in pieno giorno, sulla trafficata circonvallazione e sotto gli occhi dei passanti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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