«È mancata una dose di buon senso»
I verificatori in servizio sulla linea 1 che porta ad Albinea? «Non hanno usato la dose di buon senso e di normale sensibilità che il caso specifico avrebbe richiesto». Anche Seta si muove dopo il...
I verificatori in servizio sulla linea 1 che porta ad Albinea? «Non hanno usato la dose di buon senso e di normale sensibilità che il caso specifico avrebbe richiesto». Anche Seta si muove dopo il gran valzer generato dalla denuncia della mamma albinetana. Ieri il presidente e il direttore generale dell’azienda dei trasporti di Reggio e Modena hanno contattato la famiglia del ragazzo per scusarsi e, affermano, «per garantire che la vicenda verrà immediatamente risolta. L’azienda ha inoltre manifestato la propria disponibilità a porre in essere ogni azione che possa contribuire a ristabilire nel ragazzo la fiducia nei confronti del servizio di trasporto pubblico, confidando che questo increscioso episodio non ne precluda l’intenzione di utilizzare i mezzi Seta per i suoi spostamenti futuri».
L’episodio, riconosce l’azienda, è figlio di «eccesso di zelo da parte dei verificatori, che si sono attenuti scrupolosamente alle regole previste senza far ricorso alla dose di buon senso e di normale sensibilità che il caso specifico avrebbe richiesto». Seta allarga poi il discorso ribadendo la fiducia «nell’operato del personale di verifica, che svolge quotidianamente un compito molto importante con correttezza e professionalità, in condizioni di lavoro spesso difficili». Allo stesso tempo, però, «non sono tollerabili da parte del personale di verifica atteggiamenti irriguardosi - né tantomeno mortificatori – nei confronti degli utenti: qualora rilevati, tali condotte daranno seguito agli opportuni provvedimenti disciplinari».
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