L’auto è sequestrata ma la guida lo stesso Denunciato 45enne
GUASTALLA. Al massimo poteva lavarla e pulire i tappetini. Invece ha deciso di fare un giretto lungo le strade della Bassa, ma questo sfizio gli è costato davvero caro, perché quella vettura proprio...
GUASTALLA. Al massimo poteva lavarla e pulire i tappetini. Invece ha deciso di fare un giretto lungo le strade della Bassa, ma questo sfizio gli è costato davvero caro, perché quella vettura proprio non poteva circolare, visto che era stata messa sotto sequestro. Protagonista di questa "salata" avventura un 45enne palermitano residente a Bibbiano. Tutto prende l'avvio lo scorso 29 settembre, quando l'uomo al volante della sua auto, un'Alfa Romeo 156, viene fermato da una pattuglia che scopre che l'auto era sprovvista di assicurazione. Scatta il sequestro e, come prevedono le vigenti norme, la vettura viene comunque affidata in custodia al proprietario stesso. In altre parole il 45enne ha potuto riportarla a casa ma con l'obbligo di non usarla. Ma, in barba al tassativo divieto, l'uomo ieri notte ha pensato di andare a fare un giretto. Peccato per lui che intorno alle 4 i carabinieri del nucleo radiomobile di Guastalla hanno posizionato un posto di blocco lungo la provinciale che da Brescello porta a Poviglio. Proprio lungo la strada che il 45enne aveva deciso di fare al volante dell'auto "proibita". Davanti alla paletta alzata il disinvolto automobilista non ha potuto fare che accostare. E lì sono cominciati i guai. E' bastato un veloce controllo del veicolo e i carabinieri hanno scoperto che quell'Alfa non poteva proprio viaggiare. Ma, come se non bastasse, era ancora sprovvista di copertura assicurativa e, ciliegina sulla torta, il nostro astuto protagonista aveva pensato bene di mettersi alla guida senza nemmeno mettersi in tasca la patente ed i documenti di circolazione. Davanti a questa situazione, i carabinieri hanno scortato l'automobilista fino alla sede della Compagnia per la stesura del verbale.
Così nei confronti del 45enne è scattata la denuncia in stato di libertà presso la procura reggiana in ordine ai reati di sottrazione di cose sottoposte a sequestro e violazione di sigilli. Denuncia a cui devono aggiungersi anche dei pesanti provvedimenti amministrativi che prevedono una maximulta sino ad un massimo di tremila euro.
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