Lanzi: «Quante risate in quella gabbia»
REGGIO EMILIA. «Per me Stefano è il miglior allenatore che abbia avuto, a livello di Giancarlo D’Astoli. Era un piacere lavorare con lui e vederlo allenare. E che risate in quella gabbia che avevamo...
REGGIO EMILIA. «Per me Stefano è il miglior allenatore che abbia avuto, a livello di Giancarlo D’Astoli. Era un piacere lavorare con lui e vederlo allenare. E che risate in quella gabbia che avevamo costruito per lui...».
Giuseppe Lanzi, anima del Massenzatico, ricorda la stagione (1997/98) in cui Stefano Caroni guidò la squadra di cui lui era il centravanti: «Era un allenatore innovativo e in quell’anno è nata un’amicizia vera, che abbiamo portato avanti tutta la vita. Ci sentivamo ogni settimana e ci vedevamo spesso, la notizia della sua morte è un duro colpo per me».
Quell’anno il Massenzatico guidato da Caroni sfiorò la promozione in Seconda categoria: «Arrivammo quarti in campionato e giocammo la finale del Memorial Chiari, nella “sua” Puianello, che perdemmo contro il Luzzara».
Cosa gli è mancato per fare il grande salto?
«Aveva un carattere deciso e questo, secondo me, lo ha penalizzato. I risultati non gli sono mancati ma a mio avviso avrebbe meritato molto di più. Ma lui preferiva i giovani ai senatori e in molte società, proprio per questo, non ha avuto vita facile».
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