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Reggio Emilia, Kohler investe e archivia i colori della Lombardini

Enrico Lorenzo Tidona
Reggio Emilia, Kohler investe e archivia i colori della Lombardini

Dopo l’acquisizione degli americani nel 2007, la storica fabbrica cambia le insegne e progetta motori con sistemi ibridi

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REGGIO EMILIA  «Questa azienda rappresenta il rinnovamento e non solo della gamma prodotti. Stiamo facendo molto per gli anni a venire e non si parla più di Lombardini ma di Kohler, con nuove insegne e cantieri che cambieranno il volto interno ed esterno dell’azienda».

La transazione è completa. A otto anni dalla cessione agli americani della Kohler, la ex Lombardini - tra le più celebri fabbriche meccaniche reggiane - perde definitivamente il nome e i colori sociali (bianco, arancione e nero) che lasciano il posto nello stabilimento al grigio antracite che i pittori stanno terminando di pennellare sulle pareti. Un’opera di maquillage che rappresenta solo la punta degli investimenti - oltre 30 milioni di euro - già messi sul piatto dall’azienda americana.

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Un’acquisizione pienamente digerita nei numeri e, ora, divenuta un fatto visibile a occhio nudo. I corpi produttivi dentro i quali vengono creati i motori diesel montati poi su trattori e macchinari per il lavoro, sono stati colorati di grigio con la scritta bianca Kohler che campeggia in alto. Via il colore rosso faccia a vista dei mattoni, che ha lasciato il posto a una scelta stilistica precisa, più al passo con i tempi e che condensa la nuova immagine patinata nella grande insegna con la scritta bianca Kohler su sfondo nero che campeggia sul prato in bella vista per chi è di passaggio a Pieve Modolena, dove è in atto una nuova rivoluzione industriale.

Con 200 milioni di fatturato raggiunti e circa mille dipendenti - buona parte dei quali concentrati nella sede reggiana di via Lombardini - l’azienda sta raccogliendo i primi veri frutti dell’investimento effettuato, dove la ristrutturazione è il segnale più evidente che Reggio è e sarà la centrale operativa e produttiva di Kohler Engines, ramo di Kohler Co., leader mondiale nella produzione di cucine e arredo bagno, ma è anche e soprattutto un'azienda diversificata che, grazie a un eccezionale impegno nel campo del design e dell'innovazione del prodotto, è cresciuta esponenzialmente in quattro famiglie di business: Kitchen & Bath Group, Interiors Group, Hospitality & Real State Group e Power Group. Quest'ultima famiglia fornisce generatori di energia, motori e servizi per la fornitura di energia, il campo in cui Lombardini eccelle fin dal 1933.

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Non c’è quindi spazio per la nostalgia: la linfa che circola nella grande fabbrica reggiana - che non utilizza cassa integrazione a differenza di molte altre aziende reggiane del comparto - è assicurata delle risorse drenate dalla casa madre americana. «L’azienda sta vivendo un momento positivo dal punto di vista commerciale e dei risultati operativi del gruppo» ha dichiarato ieri l’amministratore delegato del gruppo, Vincenzo Perrone, durante la presentazione di alcune iniziative sociali. «E soprattutto in termini di investimenti in ambito produttivo e dei nuovi prodotti. Stiamo investendo molto in ricerca e sviluppo per programmi che vedranno la luce nei prossimi 5 anni. Le prospettive sono molto positive».

L’azienda investe senza sosta in un mercato in lieve flessione ma che vede Kohler mantenere ricavi stabili e generati ormai per il 60% dalle vendite all’estero. La sfida nel campo dei motori è legata anche ai sistemi elettrici, che fanno dei motori ibridi un’importante frontiera industriale. «La stampa tende a fare di tutta l’erba un fascio - avverte Perrone – I motori diesel per le applicazioni industriali, che è il mercato nel quale siamo presenti, continua a vedere questa soluzione tecnica come unica opzione possibile. Ci sarà probabilmente una maggiore integrazione di motori diesel con una parte elettrica a bordo di macchine da costruzione e macchine da cantiere. Ma questo, contrariamente a quanto si può immaginare, aiuterà il nostro business che aumenterà la domanda per motori più piccoli e di maggiore efficienza. Noi siamo nella fascia premium di mercato, con prodotti tecnologicamente d’avanguardia».

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