Va avanti il ricorso al Tar contro il bilancio
Fabbrico: i giudici rinviano tutto al giudizio di merito, respinta la richiesta di “rigetto” del Comune
FABBRICO. Bisognerà attendere il giudizio di merito per sapere se il Comune di Fabbrico ha sbagliato approvando in ritardo la delibera consigliare di approvazione del bilancio di previsione 2016-2018.
È la prima decisione arrivata dai giudici del Tar, sul ricorso presentato dall’opposizione “Riviviamo Fabbrico”, attraverso l’avvocato Stefano Manfreda, rappresentata dai consiglieri Giovanni Pedrazzini e Claudio Alberici.
I giudici amministrativi, infatti, hanno respinto la richiesta dell’avvocato Paolo Coli, che rappresenta il Comune, di rigetto dell’istanza e condanna degli stessi a pagare le spese di giudizio. Mentre ha accolto la richiesta dell’avvocato di controparte che chiedeva di non esprimersi sulla sospensiva, ma di rinviare tutto al giudizio di merito, tenendo conto anche degli sviluppi che ci sono stati negli ultimi mesi.
Come il fatto che c’è stato l’intervento dello stesso prefetto, Raffaele Ruberto, sollecitato dall’opposizione che denunciava il ritardo nell’approvazione del bilancio, che avrebbe dovuta avvenire entro il 30 aprile scorso. E invece infine è avvenuta al 31 maggio.
In seguito, inoltre, il Ministero delle Finanze ha richiesto al sindaco di annullare l’atto in autotutela entro 7 giorni, relativa alla delibera sull’incremento della Tari.
I giudici hanno acconsentito dunque a fissare un’udienza in cui affrontare il merito della questione. È fissata per il prossimo 5 aprile.
Per l’opposizione, benchè appunto sul merito, questa è già una prima vittoria. Ieri sera, nella pagina Facebook di “Riviviamo Fabbrico”, si leggeva: «Potrebbe determinare la caduta dell'Amministrazione comunale con la nomina del Commissario e nuove elezioni a giugno 2017».
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