Fantuzzi: «Da bene comune a logiche di mero profitto»
REGGIO EMILIA. «La triste vicenda non può essere archiviata con il pur pronto intervento dell’assessore Mirko Tutino e con le conseguenti verifiche sulla qualità del lavoro della società Holacheck,...
REGGIO EMILIA. «La triste vicenda non può essere archiviata con il pur pronto intervento dell’assessore Mirko Tutino e con le conseguenti verifiche sulla qualità del lavoro della società Holacheck, cui il servizio di controllori è stato affidato». Lo sostiene Francesco Fantuzzi di Reggio città aperta, che pone diverse questioni che l’increscioso episodio ha messo sotto l’attenzione generalizzata. «Perché il servizio di controllo dei biglietti è stato esternalizzato? Quali sono i costi del servizio? E sono previste provvigioni per ogni multa elevata?», domanda Fantuzzi concentrandosi sull’accordo con Holacheck. «Al di là del necessario rispetto delle regole di accesso, spesso sottovalutate in passato, e della sanzione dei trasgressori, occorre fare chiarezza sulle scelte dell’azienda e della nostra amministrazione, a tutela di chi non è in grado di difendersi, ma anche di ogni cittadina e cittadino».
Secondo Fantuzzi andrebbero seguite logiche di qualità e di tutela dell’utente, prima di tutto, senza guardare il bollettino delle multe: «Il trasporto pubblico dovrebbe essere un bene comune, non un’attività cui applicare freddamente logiche di mero profitto, come una provvigione», sottolinea.
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