I partigiani a lezione di... Costituzione
Domani al Centro Insieme un corso di formazione interno all’Anpi, schierata per il no al referendum
REGGIO EMILIA. L’Anpi reggiano intensifica la sua mobilitazione in vista del referendum costituzionale per il quale è schierato per il no. Oltre a essere presente in tutti i 14 Comitati comunali per il no sorti in provincia, l’associazione ha scelto di tenere domani un corso di formazione interno al Centro Insieme alla Canalina che durerà tutto il giorno. Già il titolo: “Appassionati di democrazia”, la dice lunga sulla storia dell’Anpi, sulle sue posizioni e sul contenuto del corso che è suddiviso in quattro sessioni. La prima dedicata al Consenso e al dissenso dal 1920 al 1943 a cura di Marco Minardi; la seconda sul tema “Quale racconto per la Resistenza 71anni dopo” a cura di Massimo Storchi; la terza tenuta dall’ex magistrato Giancarlo Ruggieri su “Le culture che si intrecciano nella Costituzione della Repubblica Italiana” e l’ultima dedicata al presente al futuro dell’Anpi, a cura di Paolo Papotti.
Si tratta, ha detto nel presentarlo il presidente Ermete Fiaccadori, «di uno dei primi esperimenti in Italia su sollecitazione dell’Anpi nazionale, per andare incontro a quel profondo rinnovamento generazionale che vede oggi l’associazione reggiana arrivare a 4.338 tesserati e con il 90% composta da non combattenti».
Gli ultimi partigiani reggiani viventi sono 380, molti degli altri invece hanno bisogno, come ha sottolineato il vice presidente Fiorella Ferrarini, «di coltivare una memoria attiva per ricordare e conoscere il passato per capire il futuro».
L’Anpi non vuole restare solo una seppur gloriosa associazione di combattenti e reduci, ma essere una presenza attiva nella vita politica e per questo porta avanti un “Percorso di educazione alla legalità e alla cittadinanza” che coinvolge numerose scuole reggiane.
Ma c’è anche la memoria da preservare e l’Anpi sta lavorando sul progetto di recupero del tiro a segno reggiano, dove furono uccisi i sette fratelli Cervi e altri partigiani. «Un non luogo che, grazie a un progetto di ricerca e a una mostra fotografica realizzate in collaborazione con un istituto scolastico superiore di Reggio, puntiamo a recuperare», ha sottolineato Fiaccadori.
L’associazione non dimentica la propria missione di aiuto ai partigiani in guerra. Come i “peshmerga” iracheni che stanno combattendo l’Isis. Dal 27 al 29 ottobre sarà a Reggio una delegazione proveniente dal Kurdistan iracheno e l’Anpi, oltre a verificare le azioni politiche di sostegno, pensa ad azioni concrete come la realizzazione in Siria di un impianto per la lavorazione del latte. (r.f.)
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