Legacoop riparte dopo 130 anni con la Biennale dell’Economia
BOLOGNA. La cooperazione è in crisi ma ripartire è un obbligo visto il portato economico e sociale del sistema in Italia. E per lanciare il cuore oltre l’ostacolo, Legacoop nazionale celebra in una...
BOLOGNA. La cooperazione è in crisi ma ripartire è un obbligo visto il portato economico e sociale del sistema in Italia. E per lanciare il cuore oltre l’ostacolo, Legacoop nazionale celebra in una tre giorni i suoi 130 anni di storia con la Biennale dell’Economia Cooperativa, l'evento che porterà a Bologna alcune delle menti più lucide e fertili a cui affidare l'analisi degli scenari economici e sociali attuali e futuri.
Per tre giorni, venerdì 7, sabato 8 e domenica 9 ottobre, Bologna accoglierà premi Nobel, esponenti del governo italiano, economisti, esperti e studiosi. Teatro della Biennale sarà Palazzo Re Enzo (ingresso libero e gratuito).
Apertura ufficiale oggi alle 15.30 con i saluti del sindaco di Bologna, Virginio Merola, dell’Arcivescovo, Monsignor Zuppi, e del presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini. Atteso l'intervento di Giorgio Napolitano, cui seguirà un'intervista con il presidente nazionale di Legacoop, Mauro Lusetti. Nel corso della giornata il ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina, e Vincenzo De Luca, direttore generale per la promozione del sistema paese della Farnesina, si confronteranno con gli altri ospiti sui temi della qualità e della competitività del nostro Paese. In serata, dalle ore 21.15, il suggestivo spettacolo "Molecole di cooperazione" incanterà il pubblico in piazza Maggiore.
Sabato 8 ottobre il momento clou sarà alle ore 18,30 con il dialogo sulla lotta alle disuguaglianze fra il premio Nobel Joseph Stiglitz, l'economista Jean Paul Fitoussi e l'ex presidente della Commissione Europea, Romano Prodi. Nel corso della giornata, a partire dalle ore 9.30 sono attesi, fra gli altri, il ministro del Lavoro Giuliano Poletti, il segretario Cgil Susanna Camusso, il fondatore di Libera Don Luigi Ciotti, gli ex ministri Tremonti e Giovannini e il presidente di Confindustria Emilia-Romagna, Maurizio Marchesini.
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