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Pietro Fontanesi assolto anche dal reato di calunnia

Pietro Fontanesi assolto anche dal reato di calunnia

REGGIO EMILIA. Un’altra assoluzione per Pietro Fontanesi, 73 anni, l’ex vigile urbano già assolto due volte – e in attesa della parola definitiva della Cassazione – per il delitto di Carlo Rombaldi....

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REGGIO EMILIA. Un’altra assoluzione per Pietro Fontanesi, 73 anni, l’ex vigile urbano già assolto due volte – e in attesa della parola definitiva della Cassazione – per il delitto di Carlo Rombaldi.

L’assoluzione di ieri riguarda il reato di calunnia ed è una conseguenza del tormentato iter processuale dell’assassinio. Prima ancora della sentenza di primo grado del delitto, la procura aveva proceduto d’ufficio nei confronti di Fontanesi perché, secondo il pm Maria Rita Pantani, il 73enne avrebbe affermato di avere prestato anni prima un’arma a tamburo al cognato, agente della Polstrada, gettando così sospetti indiretti sul parente e “sviando” le indagini, basate in gran parte proprio sulle risultanze balistiche dei bossoli rinvenuti sul posto. Fontanesi aveva negato l’addebito e la difesa, verbali alla mano, aveva sostenuto che l’ex vigile aveva solo accennato di aver prestato quella pistola negli anni ’70 (quindi vent’anni prima dell’omicidio), tanto che il giudice monocratico Andrea Rat lo aveva già assolto dal reato di calunnia.

Ma la procura aveva impugnato e ieri mattina si è svolto l’appello a Bologna: un rappresentante della procura generale di Reggio ha limitato la richiesta di condanna al fatto di aver prestato un’arma, senza per forza collegarla all’omicidio, mentre gli avvocati difensori Giovanni e Giancarlo Tarquini hanno sostenuto che non c’era prova nemmeno di quello, visto che mancava l’elemento soggettivo del reato, cioè la volontà di calunniare terzi. Presente anche la parte civile, vale a dire gli eredi del cognato nel frattempo deceduto, rappresentati dall’avvocato Rosanna Beifiori. La Terza sezione penale, dopo un’ora di camera di consiglio, ha assolto Fontanesi con formula piena perché il fatto non sussiste.

Era l’8 maggio del 1992 quando il dottor Carlo Rombaldi, chirurgo del Santa Maria, venne ucciso a colpi di pistola davanti al suo garage in via Fabio Filzi. Nel 2011 il pm Pantani riaprì il caso, nel 2012 Fontanesi fu indagato per presunti difficili rapporti di vicinato. Fontanesi si è sempre dichiarato innocente. In primo grado il pm chiese l’ergastolo, ma il vigile venne assolto, assoluzione confermata anche in secondo grado. (am.p.)

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