«Qui si cresce grazie alla qualità»
L’assessore Costi: «In Emilia-Romagna è merito dei distretti e degli investimenti»
REGGIO EMILIA. «È una buona notizia la costante crescita dell’export delle imprese emiliano-romagnole. Risultato che premia lo sforzo di un sistema regionale dove le imprese non hanno mai smesso di credere nei propri prodotti e processi, spesso unici al mondo». Così l’assessore regionale alle Attività produttive Palma Costi commenta i recenti dati sull’export che emergono dal monitoraggio dei distretti industriali dell'Emilia-Romagna. Dati che evidenziano che l'export emiliano-romagnolo accelera nel secondo trimestre 2016 (dopo un inizio anno che aveva segnato un più 0,4%) facendo registrare un più 6,6%.
La situazione, su Reggio Emilia, è a macchia di leopardo (come riportato nella tabella della Gazzetta del 6 ottobre 2016 a pag. 11). Nel secondo trimestre sono saliti i fatturato verso l’estero del distretto della piastrelle e del lattiero-caseario, mentre salumi e macchine per l’industria ceramica hanno fatto una balzo all’indietro. Negativo anche il parziale delle macchine per l’agricoltura. A livello aggregato regionale, però, il progresso è di 189 milioni di euro. «La Regione - aggiunge Costi- ha fortemente investito in politiche di ricerca, innovazione, internazionalizzazione, attrattività e formazione. Un ecosistema forte, aperto, sostenibile e globalizzato che crea prodotti richiesti ed esportati in tutto il mondo e dove al contempo tutto territorio è capace di attrarre nuove produzioni e investimenti. Positiva, infatti, la crescita dei nostri distretti in modo diffuso e omogeneo». (e.l.t.)
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