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Ragazzo down multato sull’autobus, la mamma: «Non ce l’ho con il controllore»

di Adriano Arati
Ragazzo down multato sull’autobus, la mamma: «Non ce l’ho con il controllore»

Mano tesa verso chi ha multato il figlio: «Chiedo solo rispetto e attenzione»

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REGGIO EMILIA. «Il mio è stato lo sfogo istintivo di una mamma, non pensavo certo che si generasse tutta questa attenzione. A questo punto spero almeno che da un episodio negativo possano esserci conseguenze positive». Dopo due giorni in cui il suo racconto affidato a Facebook è girato in lungo e in largo per il territorio reggiano, parla la mamma del 18enne albinetano affetto da sindrome di Down multato martedì scorso da un controllore mentre tornava a scuola in bus.

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La tratta Reggio-Albinea, anche se su bus urbano, prevede un tratto extra-urbano nel territorio di Albinea. Il ragazzo aveva obliterato il suo biglietto urbano, convinto di aver fatto le cose in regola, ed è stato multato da un controllore.

Dopo l'intervento dei sindaci di Reggio e di Albinea, dopo le scuse di Seta e dopo numerosi interventi, il rumore è ancora alto. Ci sono polemiche politiche, si punta il dito sul subappalto all'esterno del servizio di controllo a bordo, si invoca maggior sensibilità.

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Di sicuro, rimane la ferita di una famiglia: «Io volevo sfogarmi, ero arrabbiata per il trattamento subito da mio figlio, che di sicuro non aveva alcuna colpa e anzi aveva fatto il suo biglietto. D'altro canto non ce l'ho neppure col controllore, capisco che a loro venga chiesta la massima severità. Sarebbe bastato un po' di buon senso, spiegare a mio figlio che serviva un altro biglietto per completare la corsa. Il problema è che questi operatori non vengono minimamente sensibilizzati o formati sul tema, mi verrebbe da dire», racconta adesso la mamma albinetana, dopo un giorno in cui attorno a sé e al figlio ha visto passare tante parole e tanti volti, in gran parti solidali.

«Sono rimasta stupita dalle tante reazioni, e dagli interventi degli enti pubblici. Il sindaco Vecchi mi ha subito contattata, lunedì incontrerà la nostra famiglia, e stessa cosa farà, questo sabato, il sindaco di Albinea Giberti. Mi auguro che da questo evento se non altro ci siano conseguenze positive, una maggiore attenzione verso queste tematiche, anche nelle piccole cose quotidiane», riflette riepilogando il calendario “istituzionale” dei prossimi giorni.

Nel suo post su Facebook la mamma albinetana aveva spiegato che il figlio aveva ricominciato a prendere il bus dopo una passata esperienza negativa, per il troppo affollamento quando si rientra da scuola. In questi giorni il ragazzo è stato accompagnato a scuola in auto, ma tornerà a prendere i mezzi pubblici: «Abbiamo preferito accompagnarlo e poi ci sono giorni in cui, per miei motivi di lavoro, mi tornerebbe comunque meglio portarlo in auto a Reggio», spiega. Dalla settimana prossima si ripartirà: «Vogliamo che ricominci a prendere i mezzi, ogni percorso verso l'autonomia in casi simili è fondamentale. Già martedì ci piacerebbe che potesse andare a scuola con l'autobus, senza problemi. Magari lo aspetteremo alla fermata al ritorno. E ovviamente avrà il suo biglietto corretto, con la tratta urbana e quella extra-urbana, ci mancherebbe anche», sorride la madre del 18enne. Si prova a tornare alla normalità, quindi.

«Davvero il mio era uno sfogo dovuto alla rabbia del momento - conclude la madre - un modo per parlare di questo argomento ma non mi sarei mai aspettata questa attenzione così grande. E spero davvero che possa essere una scintilla per ragionare concretamente su questi temi e sulle piccole cose che per un ragazzo come mio figlio sono importanti. Ogni percorso di autonomia, di attività fatta da soli, è di un'importanza enorme, lo ripeto. Mi è dispiaciuto che questo percorso rischiasse di interrompersi».

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