Reggio Emilia: truffe online, nei guai 11 persone
I militari e la procura reggiana hanno sgominato un'organizzazione che ha compiuto oltre 400 raggiri su internet, "fatturando" un milione e mezzo di euro. Nei guai anche Alfonso Mendicino, che su Facebook insultava i reggiani. Scoperto anche un giro di opere d'arte false
REGGIO EMILIA. Dall'alba un centinaio di carabinieri della Compagnia di Castelnovo Monti coN I colleghi di Reggio Emilia hanno notificato 11 provvedimenti cautelari (in carcere, ai domiciliari o di altra natura), emessi dalla magistratura reggiana nei confronti di altrettanti indagati, e realizzato 20 perquisizioni per recuperare refurtiva tra l'Emilia e Lombardia. Tra i destinatari dei provvedimenti c'è anche il crotonese Alfonso Mendicino, imputato di Aemilia che si è distinto per le invettive su Facebook contro i reggiani.
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L'operazione "Last fraud", cioè "Ultima truffa", conclude l'indagine del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Castelnovo, coordinata dal pm Giacomo Forte, su un'organizzazione criminale accusata di truffe in e-commerce o con assegni circolari falsi. Oltre 400 i raggiri compiuti in tutt'Italia per un fatturato stimato di più di un milione e mezzo di euro.
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Queste le modalità utilizzate dalla banda per le truffe. Su internet, in particolare sul sito Subito.it, veniva postato un annuncio di vendita di un bene con l’indicazione di un numero di telefono. La vittima contattava il venditore e contrattava la vendita del bene, alla quale seguiva una richiesta di anticipo da effettuare mediante ricarica su carta Posta Pay. Una volta effettuata la ricarica non veniva consegnato nulla.
Un’altra metodologia utilizzata dalla banda consisteva nel reperire sui siti di e-commerce, beni in vendita, per lo più macchine operatrici di ingente valore, che, dopo essere stati acquistati dagli appartenenti al gruppo criminale mediante pagamento con assegni circolari falsi o provento di delitto, venivano inviati nei paesi dell’Est Europa.
Le persone finite in carcere, a seguito dell’ordinanza del gup di Reggio, sono Roberto Truzzi, 56enne di Cavriago, Baldassare Ferracane, 46enne di Reggio e Afrim Estrefi, 39enne albanese residente a Reggio. Ai domiciliari Gianluca Bianchi, 31enne di Cavriago, Noemi Bianchi, 35enne e Amos Cena, 39enne entrambi di Cavriago, Giuseppe De Martino Miniero, 30enne di Casina e Giuseppe Ticali, 46enne di Reggio. Obbligo di dimora per Nelis Della Santina, 32enne di Correggio, obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per per Sonia Bianchi, 54enne di Cavriago. Obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria anche per Alfonso Mendicino, crotonese di 41 anni residente a Cavriago, imputato nel processo Aemilia e noto per le sue esternazioni online contro i reggiani.
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Nel corso dell’attività d’indagine, proseguita per oltre un anno è mezzo, oltre ad essere stati recuperati numerosi elettrodomestici (400 Bimbi e Folletto) ed orologi di elevato valore commerciale (Rolex - Vacheron Constantin –Zenith El Primero) per un valore complessivo di circa 1.500.000 euro, sono stati individuati i canali di riciclaggio dei proventi delle attività criminali. Gli inquirenti hanno sequestrato conti correnti, titoli azionari e obbligazioni.
Giro di opere d'arte false
Nell’ambito dell’inchiesta i carabinieri hanno scoperto un giro di opere d’arte falsificiate, prevalentemente opere di pittura o grafica, oggetti di antichità e di interesse storico o archeologico. I militari hanno trovato alcuni documenti che attestavano falsamente l’autenticità delle opere prima che venissero messe in commercio.
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