Dopo 60 anni di attività chiude Casa e Corredo
Lo storico titolare ha quasi 90 anni: da sette ha passato l’attività alla nipote Laura Ora la sofferta decisione di chiudere, dopo aver invano cercato un successore
REGGIO EMILIA. Dopo oltre sessant’anni di attività sta per chiudere, in via Calderini, uno dei negozi storici della città, Casa e Corredo. Lo stesso suo nome evoca un’epoca remota, quando i matrimoni erano numerosi e prolifici. Allora lo sposo doveva procurare alla nuova famiglia l’abitazione e i mobili, mentre la sposa, per quanto povera, portava in dote almeno le lenzuola, le coperte, la biancheria e quant’altro di tessuto occorreva ai coniugi e ai futuri neonati. La buona qualità era un requisito indispensabile per una dotazione così importante.
Serafino Gozzi, prima commesso poi, dal 1973, titolare di Casa e Corredo, aveva saputo soddisfare le esigenze di quella clientela e più tardi, negli anni d’oro del commercio, aveva continuato a brillare come uno dei negozianti reggiani più in vista, reggendo la crescente concorrenza della grande distribuzione e degli ambulanti. Tuttavia la nipote Laura, subentratagli sette anni fa, quando il nonno aveva superato gli ottant’anni, ha dovuto fare i conti con la crisi che ha fatto sparire, alla fine del 2012, un altro vecchio negozio dello stesso comparto, Mazzilli di via Crispi.
Alla fine della prossima settimana darà inizio alla liquidazione della merce. Entro il 31 dicembre chiuderà i battenti senza cedere il testimone a un subentrante.
Per Serafino Gozzi è un vero cruccio: «Tutto questo – confessa – è triste. Ho vissuto quasi un secolo del centro di Reggio e certe cose posso dirle. Sono felice di avere visto i bei tempi della nostra città, quando i veri valori esistevano e quando il ritrovo principale era la vasca in via Emilia e le persone acquistavano nei negozi aperti fra il Grattacielo e Santo Stefano.
Ora le persone sono abituate ad andare come automi nei centri commerciali, ove trovano i negozi in franchising con gli stessi articoli del centro storico, parcheggi gratuiti, caldo d’inverno e fresco d’estate. Il centro ha perso ogni attrattiva e le nuove generazioni hanno stili di vita diversi. Ci si parla col telefonino o tramite i social. Non esistono più i sorrisi e quel rapporto umano che la tecnologia ha distrutto. Ringrazio i miei clienti, che mi hanno fatto vivere momenti stupendi fra una risata e l’altra».
«Mio nonno – riferisce commossa Laura Gozzi – è quella grande persona che tutti i giorni arrivava puntuale con la bicicletta in negozio sorridente e che, con la sua gentilezza e il carisma, è stato il punto di riferimento e di fiducia per molte famiglie. A Reggio gli vogliono bene tutti perché è corretto e onesto. Il negozio è sempre stato tutto per lui e io ho fatto in modo di portarlo avanti, ma non è più possibile. Serafino ha quasi 90 anni e io ho due bimbi piccoli. L’impegno del negozio è maggiore del tempo a mia disposizione».
Ha giocato a sfavore della prosecuzione dell’attività anche il fatto di dovere pagare l’affitto al proprietario, con il quale, peraltro, Gozzi ha sempre avuto rapporti d’amicizia. L’esercente, a un certo punto, ha rinunciato a cercare chi gli subentrasse. Spetterà al proprietario trovare un nuovo inquilino, che probabilmente venderà merci di tutt’altro genere.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
