«È soltanto un collezionista di armi»
Parla l’avvocato dell’imprenditore dell’oleodinamica di nuovo nei guai per la santabarbara e i soldi trovati in casa
BAGNOLO. «Si tratta di armi che deteneva anche prima della misura di prevenzione personale, che possono essere detenute liberamente senza licenze e porto d’armi. Lui è un grande collezionista di armi, e dimostreremo che non si stava riorganizzando. Quando scattò la misura alcune erano in armeria per essere vendute».
A parlare è l’avvocato Alessio Fornarciari, legale difensore di Claudio Borelli, l’imprenditore 72enne di Bagnolo finito nuovamente nell’occhio del ciclone con una nuova denuncia per trasferimento fraudolento di beni e detenzione illegale di armi.
Riguardo al denaro sequestrato dai carabinieri - tra euro e dollari - la difesa intende fare verifiche per capire dove sono stati trovati. «Non nella casa dove risiede» spiega il legale.
I guai per l’imprenditore del settore dell’oleodinamica erano iniziati già nell’agosto del 2014, quando la polizia scoprì un arsenale di armi nella sua abitazione di Bagnolo. Inizialmente, vennero scoperte sedici munizioni da guerra. La cui detenzione, secondo quanto stabilisce la legge, è proibita. Per l’uomo era scattato l’arresto, con custodia agli arresti domiciliari. Una prima operazione a cui seguì, nel dicembre dello stesso anno, il sequestro da parte della questura di Reggio Emilia di quella che venne ritenuta una vera e propria santabarbara: 2.652 armi di vario calibro e 100mila munizioni. Una mole immensa di armi, capace di riempire stanze intere, se non addirittura tutta la casa (sebbene con tanto di armadi blindati), rappresentava per il questore, Isabella Fusiello, una situazione pericolosa. Non è finita. Perchè nel luglio scorso, a scattare nei confronti di Borelli è una misura di prevenzione patrimoniale dopo le indagini congiunte tra Finanza e Polizia di Stato. Sotto accusa la sperequazione tra quanto dichiarato al Fisco e tenore di vita. Il sequestro scatta per l'azienda bagnolese, passando poi per tre case, cinque garages, diverse auto di lusso e moto, numerosissimi conti correnti bancari e polizze assicurative, nonché oltre 900mila euro in contanti. La prima udienza è fissata per il 17 ottobre prossimo. Un passaggio cruciale, secondo l’avvocato.
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