Gazzetta di Reggio

Reggio

Pedinano uno spacciatore trovano pistola e proiettili

di Ambra Prati
Pedinano uno spacciatore trovano pistola e proiettili

Doppio arresto della polizia: il pusher sorpreso mentre vendeva cocaina L’ospite accusato del possesso e della ricettazione di una Smith & Wesson rubata

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REGGIO EMILIA. Seguendo una pista di droga, è saltata fuori una pistola rubata: due albanesi, Fjoralb Koka, 28 anni, e Sajmir Lleshi, 33 anni, sono stati arrestati dalla polizia, che ora sta proseguendo le indagini per capire in quali contesti quel revolver possa essere stato utilizzato.

I fatti risalgono a giovedì scorso, quando il personale della squadra mobile, durante consueti controlli anti-pusher in zona Meridiana disposti dal questore Isabella Fusiello, ha bloccato Koka, intento a cedere un grammo di cocaina, dichiarandolo in arresto per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

La successiva perquisizione domiciliare nella casa di Koka ha permesso di rinvenire un ulteriore involucro di cocaina e di identificare, all’interno dell’appartamento, Lleishi. Quest’ultimo è conosciuto dalla questura perché, la scorsa settimana, alla vista di una pattuglia delle volanti era fuggito cercando di cancellare, dal cellulare, le fotografie ritraenti una pistola; essendo privo di un domicilio stabile, i poliziotti avevano proceduto a una perquisizione domiciliare a casa dell’ex fidanzata, che però non vedeva Lleshi da giorni. E pareva finita lì.

Giovedì, rintracciando a sorpresa Lleshi nell’appartamento di Koka, gli agenti hanno deciso di estendere la perquisizione alle pertinenze dell’abitazione: e difatti nel giardino è stata rinvenuta un’arma, una pistola Smith & Wesson con cento proiettili, poi risultata rubata nel corso di un furto in una abitazione consumato nel settembre scorso a Finale Emilia (Modena).

Koka deve rispondere del solo spaccio, mentre la posizione più grave è quella di Lleshi, finito in manette per detenzione illegale di arma da fuoco e ricettazione; ed è al vaglio dell’ufficio immigrazione la posizione dei due sul territorio nazionale. Ma è chiaro che, anche in virtù dei suoi precedenti – nell’ultimo anno è stato arrestato ben due volte per furto, a Reggio e a Parma, questo episodio è il terzo – le attenzioni degli investigatori si concentrino sul 33enne, per capire l’eventuale utilizzo dell’arma nell’ambito di una serie di reati contro il patrimonio.

Ieri mattina entrambi gli imputati sono comparsi in tribunale per la direttissima: un agente ha ripercorso l’arresto attenendosi al verbale, mentre gli albanesi si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Il pm Giulia Stignani ha chiesto l’obbligo di firma per Koka e i domiciliari per Lleshi, richieste accolte in toto dal giudice monocratico Alessandra Cardarelli. L’avvocato difensore di entrambi, Federico De Belvis, ha sollecitato il pm a verificare che le impronte digitali sulla pistola siano effettivamente di Lleshi e ha chiesto il termine a difesa. Il processo è stato fissato per il 13 ottobre.

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