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DECURTATI I PUNTI-PATENTE

Usa il parcheggio per disabili con il permesso di un parente

Usa il parcheggio per disabili con il permesso di un parente

REGGIO EMILIA. Sono le 16.45 di sabato scorso quando, in piazza Vallisneri, un accertatore della sosta nota un’auto il cui conducente difficilmente, a guardar bene, poteva essere titolare di un...

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REGGIO EMILIA. Sono le 16.45 di sabato scorso quando, in piazza Vallisneri, un accertatore della sosta nota un’auto il cui conducente difficilmente, a guardar bene, poteva essere titolare di un permesso per disabili. L'accertatore, non avendo competenza in materia di permessi, contatta quindi la Polizia municipale e a seguito di una telefonata fatta dagli agenti alla titolare del permesso (che era a grande distanza dall'auto) viene constatato che il conducente è un famigliare e che la sua sosta nulla ha a che fare con la disabilità della titolare del permesso.

Giunto il conducente, gli viene immediatamente contestato l'uso improprio del permesso disabili, ovvero l'articolo 188 comma 1 e 4 del Codice della strada (con relativa decurtazione dei punti sulla patente). L'auto, già in via di rimozione, viene rimossa e al conducente non resta che pagare l'intervento del carro attrezzi.

«Il tema dell'accessibilità del centro ai disabili - commenta l'assessore Mirko Tutino - è stato affrontato anche nel tavolo dedicato alla Mobilità del progetto “Reggio Emilia città senza barriere” e tutti siamo arrivati alla conclusione che chi utilizza impropriamente il permesso di transito e sosta di un proprio famigliare o conoscente disabile, vanifica gli sforzi che in tanti stanno facendo per rendere sempre più accessibile la nostra città. Si intensificherà l'attività di controllo con l'obiettivo di ridurre al minimo l'uso improprio di un permesso, che ha e deve avere un'utilità sociale».

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