Gazzetta di Reggio

Reggio

Il sovrappasso “bucato” che dà i brividi

di Ambra Prati
Il sovrappasso “bucato” che dà i brividi

Sul passaggio pedonale tra via Ginzburg e il parco del Carrozzone tra assi sconnesse e dispositivi per disabili inattivi

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REGGIO EMILIA. Camminando sul sovrappasso, i “buchi” nel pavimento di legno sono talmente ampi che si vedono le auto passare sotto. E’ questa la condizione della passerella pedonale sopraelevata che collega il Parco del Carrozzone con la zona Annonaria, passando sopra Via Martiri di Piazza Tien An Men all’angolo con via Ginzburg.

La segnalazione arriva da un nostro lettore, Maurizio Ghirardini, attraverso un post su Facebook, ma la situazione è sotto gli occhi di molti: la passerella viene infatti utilizzata quotidianamente anche da parecchi operai della zona industriale, che si recano in pausa pranzo al centro commerciale Meridiana.

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Il sovrappasso, che fu costruito proprio per evitare ai pedoni l’attraversamento sempre più pericoloso di una strada parecchio trafficata, è in grave stato di abbandono e incuria.

Una prima riprova sono le erbacce incolte che accolgono i pedoni nel vialetto all’ingresso da via Ginzburg. La rampa in ferro che conduce in alto, poi, non solo è arrugginita, ma presenta la predisposizione per le pedane dei disabili: peccato che il macchinario sia monco appunto della pedana e di fatto inservibile per chi non ha le gambe buone.

Ma è sulla passerella in legno che il malcapitato cittadino può provare veri e propri brividi. Le assi sono distanti tra di loro e talmente sconnesse e usurate che scricchiolano anche se il passo è leggero; alcune sono addirittura “mangiate” e “bucate”, tanto che il passante ha una visuale impressionante sul panorama sottostante. Arrivati poi alla fine della per nulla tranquilizzante passerella, il lato di gradini che conducono all’ingresso del parco Carrozzone ha i cordoli invasi dall’edera.

Insomma la situazione del sovrappasso è al limite delle condizioni minime di sicurezza e di certo necessiterebbe di un urgente intervento di manutenzione che, a prima vista, pare non essere stato eseguito da anni. Vero è che quel sovrappasso, come altri manufatti cittadini costruiti negli anni del boom edilizio, è sottoutilizzato, ma l’attuale stato di abbandono non invoglia certo i pedoni ad avvalersi della passerella. tant’è che molti preferiscono allungare il percorso e recarsi alla rotonda della piazza, per attraversare la strada.

Il sovrappasso può insomma rientrare a pieno titolo in quelle strutture “monstre”, costate cifre ingenti e poi abbandonate. Al pari del sovrappasso di Cella: cattedrali nel deserto che meriterebbero una manutenzione che sia tale.

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