Gazzetta di Reggio

Reggio

«Siamo vincitori grazie a papa Wojtyla»

di Serena Arbizzi
«Siamo vincitori grazie a papa Wojtyla»

Testimonianza di una famiglia di Cadelbosco Sopra all’arrivo a Carpi delle reliquie di Giovanni Paolo II

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CADELBOSCO SOPRA. «Siamo usciti vincitori, dando una svolta al nostro cammino e anche il fatto di avere una figlia speciale si è trasformato in un aspetto positivo, che ci ha fatto cambiare direzione nella vita, senza perdere mai la speranza: una raccomandazione, quella di Papa Giovanni Paolo II, che non dimenticheremo mai».

I coniugi Claudio e Silvia Bertolani di Cadelbosco Sopra hanno dovuto superare una sfida che apparentemente sembrava insormontabile. Una sfida che hanno raccontato nel tardo pomeriggio di ieri davanti a oltre mille persone, dopo l’arrivo delle reliquie di Papa Wojtyla alla chiesa di Quartirolo di Carpi, nel Modenese, dal pulpito della parrocchia.

I Bertolani sono sposati da quarant’anni. «A metà del nostro matrimonio, dopo circa vent’anni, dopo avere avuto figli naturali abbiamo deciso di adottare un altro figlio, come atto d’amore – hanno raccontato i coniugi dal pulpito - Ebbene, è arrivata a casa nostra una bambina di 7 anni, proveniente dall’Ucraina. Per un po’ tutto è andato bene. Poi, evidentemente per le complicazioni interiori che l’essere stata adottata comporta, in età adolescenziale, intorno ai 17 anni, nostra figlia ha iniziato a manifestare una sorta di abbandono. Non aveva più voglia di fare nulla. E ha manifestato disagi di vario tipo che addoloravano profondamente tutta la famiglia». A un certo punto i Bertolani hanno deciso di rivolgersi alle comunità della fraternità per affrontare il problema e ridare nuova linfa a una ragazza che l’aveva persa. «Siamo stati per quattro anni in comunità quali Medjugore e Lourdes e lì abbiamo capito che il cammino della conversione richiedeva l’affrontare scelte di vita ben precise, non era una passeggiata come immaginavamo all’inizio» hanno aggiunto Claudio e Silvia. «La mia vita – sottolinea Claudio – era completamente incentrata sul lavoro e invece bisogna ritrovare il giusto equilibrio fra i vari aspetti della vita: essere vicino alle reliquie, per me oggi, e avere la possibilità di baciarle, significa riconoscere che avere dei figli speciali dà la possibilità di imprimere una svolta positiva al proprio cammino».

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