Gli ex studenti dello Zanelli interrogati dopo cinquant’anni
Reggio Emilia: il professor Spanu incontra i suoi ex allievi. Dalla Sardegna in città tra ricordi e nuovi voti in pagella
REGGIO EMILIA. Dopo 50 anni li torna ad interrogare. Con tanta nostalgia. La settimana scorsa, al ristorante Paprika, si è svolta una “reunion” insolita. Un professore sardo, che nel 1966 insegnò chimica all'istituto agrario Zanelli, ha voluto radunare alcuni suoi ex allievi dell'allora terza, quarta, quinta A per salutarli, ringraziarli, e... interrogarli.
Si, perché Angelo Spanu è partito dalla sua Cabras con il quaderno sul quale annotava tutte le interrogazioni che faceva con relative domande e risposte, e in questa serata ha voluto dare agli ex allievi, dopo 50 anni, la possibilità di recuperare i voti negativi. E la cosa ha suscitato molta simpatia nei suoi ex ragazzi. Ma è stata, ovviamente, soprattutto una serata di ricordi e di nostalgia. Abbiamo incontrato il professore/preside Spanu e gli abbiamo rivolto qualche domanda.
Come mai ha organizzato questa serata?
«Avevo necessità di tornare indietro nel tempo, di reincontrare delle persone che hanno fatto parte di un anno determinante per il proseguo della mia vita».
Cosa ricorda di quel 1966?
«Un modo diverso di fare scuola, di insegnare, rispetto a quello che già conoscevo nella mia Sardegna. E la scoperta di una città bellissima e di persone fantastiche».
Cosa le è rimasto più nel cuore di Reggio Emilia?
«Fu un'avventura incredibile per me, mi sono trovato benissimo con tutti in questa cittá. Abitavo al “Colosseo” di via Makallè, frequentavo i luoghi del centro storico, il bar Torrazzo, il bar Cavour, le librerie e i cinema in centro. Quando sono tornato in Sardegna mi sono portato via tanti ricordi»
Cosa le piace oggi di Reggio?
«L'ospitalitá, la gentilezza, l'organizzazione sociale. E una riqualificazione urbanistica notevole. Grazie al mio ex allievo Romeo Pioppi e a sua moglie Ileana, coi quali siamo rimasti in contatto per tutti questi anni, ho potuto in questi giorni vedere come questa cittá sia rimasta calda ed accogliente come 50 anni fa».
Non era più tornato?
«Si, sono tornato qualche volta, e in un caso sono anche stato “sindaco” per qualche ora, nel senso che ho avuto l'onore di officiare le nozze del figlio di Romeo e di sua moglie in Sala Tricolore. Poter indossare la fascia tricolore è stata un' emozione indescrivibile».
Alla cena hanno partecipato gli ex allievi Romeo Pioppi, Gabriele Folloni, Aldo Gambetti,Luigi Grazia, Antonio Ficarelli,Ernesto Bedogni, Luciano Picazio. Umberto Angelè, Fabrizio Bedini. Ermanno Bonvicini, Enrico Fossa.
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