Gazzetta di Reggio

Reggio

E' un 60enne di Brescello l'autore delle scritte contro i commissari

E' un 60enne di Brescello l'autore delle scritte contro i commissari

Contestava la mancata convocazione di un'assemblea pubblica per parlare dei problemi del paese di Peppone e Don Camillo. I carabinieri lo hanno identificato e denunciato, recuperando le bombolette spray usate per le scritte davanti al municipio

2 MINUTI DI LETTURA





BRESCELLO. Ha un nome è un cognome l’autore delle scritte contro i commissari del comune di Brescello: si tratta di un 60enne del paese, identificato e denunciato dai carabinieri di Brescello, che hanno condotto le indagini unitamente ai colleghi del nucleo operativo della compagnia di Guastalla.

L'uomo, che con due scritte tracciate davanti al municipio di Brescello ha contestato l'operato dei tre commissari prefettizi, dovrà rispondere dei reati di deturpamento e imbrattamento di cose altrui e vilipendio delle istituzioni.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.14227400:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2016/10/09/news/una-nuova-scritta-contro-i-commissari-1.14227400]]

Il 60enne ha reso piena confessione, consegnando ai carabinieri le bombolette spray utilizzate per le scritte, che sono state poste sotto sequestro. L'imbrattatore ha “giustificato” l’azione dei due raid con il fatto che gli attuali amministratori di Brescello avrebbero ignorato le sue richieste di convocare un’assemblea pubblica per discutere dei problemi del paese. Non essendo riuscito nell’intento, ha deciso di mettere “nero su bianco” _ o meglio rosso sull'asfalto _ il suo disappunto.

Pare proprio non voler trovare pace il paese di Peppone e don Camillo. Dopo le recenti operazioni antimafia e il recente commissariamento del Comune, Brescello è stato oggetto di due consecutivi blitz notturni che hanno visto “comparire” sull’asfalto all’ingresso del municipio due scritte rivolte ai tre commissari che, dalla fine del mese di aprile, amministrano il Comune sciolto per mafia.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.14211970:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2016/10/07/news/brescello-dopo-il-commissariamento-1.14211970]]

Venerdì era apparsa la frase "Prefetti perfetti svegliatevi" e il giorno dopo, sabato, la scritta "Lasciate ogni speranza a voi che entrate", con le classiche "A" del simbolo degli anarchici. Da subito le indagini dei  carabinieri di Brescello, condotte sotto il coordinamento della Procura reggiana e congiuntamente ai colleghi del nucleo operativo della compagnia di Guastalla, hanno rivelato che dietro quelle scritte vi fosse la stessa mano. Non certamente quella di un anarchico ma piuttosto quella di un brescellese insoddisfatto, molto probabilmente di qualche richiesta rivolta al comune, che dalla primavera è diretto da tre commissari nominati dal ministero degli Interni.

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google