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Fiammata dei mutui A Reggio si torna ai volumi pre-crisi

Fiammata dei mutui A Reggio si torna ai volumi pre-crisi

Corsa nei primi 9 mesi, importo medio di 115mila euro che vale un aumento del 16,5%. Richieste su del 15,5%

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REGGIO EMILIA. Reggio Emilia rialza la testa e torna a credere nel mattone. Ma è tutta la Regione che vede crescere la richiesta di mutui da parte degli emiliano-romagnoli, al punto da avvicinarsi ai livelli del periodo precedente alla crisi. A registrarlo è l'ultimo aggiornamento del «barometro» realizzato da Crif, la società specializzata in informazioni creditizie, che ha fotografato una corsa dei mutui in buona parte del paese e soprattutto nel nord Italia.

Nei primi nove mesi del 2016, in Emilia-Romagna il numero di richieste di nuovi mutui e surroghe ha fatto segnare una crescita del +9,8% con un importo medio richiesto di poco superiore ai 123.000 euro, «in sensibile crescita rispetto al 2015».

A livello provinciale il vero boom è a Ferrara, con un aumento del 16,7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Un risultato che colloca la città estense al 23esimo posto a livello nazionale. Segue Reggio Emilia con un incremento del 15,5%, che negli ultimi anni ha conosciuto una gravissima depressione nel settore sia a livello interno (compravendite in provincia) sia a livello esterno (relativo alle aziende reggiane del settore che sono fallite). Anche negli importi Reggio Emilia compie un progresso: la media del prestito concesso è di 115.456 euro, che nei primi nove mesi dell’anno vale un +16,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

Poi c’è Bologna che ha fatto segnare una crescita del 10,8%. Parma, invece, si posiziona all'ultimo posto nel ranking regionale con un rialzo del 3,9%.

Per quanto riguarda l'importo medio richiesto, invece, è la provincia di Rimini a posizionarsi al primo posto in regione con 133.578 euro (sesto posto assoluto nella graduatoria nazionale), seguita da Bologna con 129.943 euro. Piacenza, al contrario, è la provincia che ha fatto registrare il valore richiesto più basso, pari a 109.114 euro. A livello nazionale, l'aumento dei mutui è pari al +11,6% con un importo medio richiesto di quasi 123.000 euro, contro i 120.500 euro dello stesso periodo dell'anno scorso. «I primi nove mesi del 2016 hanno confermato il recupero della domanda del comparto mutui verso i volumi pre-crisi- sottolinea in una nota Simone Capecchi, direttore esecutivo di Crif - anche grazie al contributo delle surroghe, sostenuto dai bassi tassi di interesse applicati e dalle condizioni del mercato immobiliare che continuano a mantenersi appetibili»

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