Il gettone alla Caritas? «Ancora tutto da definire»
Casina: la maggioranza interviene dopo la proposta da parte dell’opposizione «L’idea è buona, ma bisogna decidere modi, somme e tempi della donazione»
CASINA. La cessione del gettone di presenza dei consiglieri comunali alla Caritas? Non è esattamente cosa fatta. È la lista di maggioranza “Casina Bene Comune” a intervenire, con alcune precisazioni circa i tempi e i modi in cui la somma risparmiata potrebbe essere destinata a iniziative di beneficienza.
«Giovedì scorso nell’ambito del consiglio comunale all’ordine del giorno c’era la rideterminazione degli importi dei gettoni di presenza per i consiglieri. Precisiamo che l’indennità del gettone di presenza è dovuta ai consiglieri comunali per la partecipazione alle sedute: fino alla data del 19 giugno 2016 questa indennità ammontava a 16.28 euro a seduta. Il 29 settembre l’indennità è stata rideterminata e ridotta a 9.50 euro a seduta, a partire dalla data del 20 giugno 2016. Questa rideterminazione è stata oggetto della votazione espressa dai consiglieri, solo ed esclusivamente su tale argomento».
Prosegue la nota: «Per il gruppo di minoranza durante la seduta è intervenuta Giada Rabotti, la quale ha comunicato che tutti i membri del gruppo di minoranza manifestavano la loro intenzione di destinare tale compenso al Centro di ascolto di Casina, auspicando che altrettanto venisse fatto dal resto dei consiglieri di maggioranza. Questa proposta è naturalmente piaciuta: qualcuno ha espresso chiaramente il desiderio che tale elargizione non riguardasse esclusivamente il Centro di ascolto ma che, simbolicamente come consiglieri rappresentativi dell’intera comunità, fosse aperto in modo più ampio anche ad altre associazioni di volontariato operanti nel territorio di Casina, ad esempio si è parlato della Croce Rossa».
«Durante il dibattito non si è specificato né il numero di gettoni da devolvere, non si è parlato di importi, tantomeno di modalità di erogazione di tale compenso - specifica la maggioranza nella nota - Si è preso atto dell’intervento fatto e ci si è riproposti di verificare la fattibilità e le modalità con cui si potrà attivare questa erogazione liberale che comunque dovrà essere oggetto di altra seduta comunale, viste anche le difficoltà burocratiche che potrebbero presentarsi».
«Ci teniamo a fare queste precisazioni in quanto non vogliamo creare aspettative false ai cittadini tantomeno al presidente del Centro di ascolto Caritas, persona stimatissima e che tanto attivamente opera sul nostro territorio. Capiamo l’entusiasmo e il giovane spirito di chi desidera con questo gesto avvicinarsi al mondo del volontariato - conclude - ma con tali affermazioni si creano aspettative prima di aver realmente assunto l’impegni. Peraltro l’importo finale a cui porterà questa operazione, una volta trovata la corretta modalità per effettuare la liberalità, supera anche di gran lunga quanto indicato dal gruppo di minoranza, ma non troviamo corretto diffondere notizie e dati non corrispondenti al vero».
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